Corsie ciclabili a Crema: come usarle e regole da seguire per una viabilità sicura
Le nuove corsie ciclabili di Crema richiedono attenzione e rispetto delle regole per garantire sicurezza a ciclisti e automobilisti nelle strade urbane
Le nuove corsie ciclabili introdotte a Crema stanno modificando il modo di vivere alcuni tratti della viabilità cittadina e, insieme alle prime domande, hanno alimentato anche qualche equivoco sul loro funzionamento. Dopo la realizzazione delle bike lane in via IV Novembre, FIAB Cremasco interviene per spiegare come devono essere utilizzate e quali sono le regole previste dal Codice della strada.
L’associazione accoglie con favore la scelta dell’amministrazione comunale e sottolinea la differenza tra una pista ciclabile e una corsia ciclabile. “Una pista ciclabile vera e propria è un tracciato fisicamente separato dalla carreggiata, protetto da cordoli o marciapiedi rialzati e riservato all’uso esclusivo delle biciclette. Le bike lane comparse a Crema sono invece corsie ciclabili, uno strumento introdotto a livello nazionale dal Codice della Strada (articolo 3, comma 12-bis) proprio per quei contesti urbani già consolidati in cui non esiste lo spazio materiale per creare percorsi separati. È parte integrante della carreggiata, è delimitata da una linea bianca discontinua ed è pensata per consentire una circolazione ordinata e promiscua”.
Proprio la linea discontinua significa che la corsia può essere attraversata dai veicoli quando necessario. “I mezzi a motore, compreso il trasporto pubblico e i mezzi di soccorso, possono momentaneamente impegnare o sormontare la corsia tratteggiata ogni qualvolta l’incrocio tra due veicoli ingombranti o la presenza di ostacoli lo renda necessario. L’unica condizione, inderogabile e di fondamentale civiltà, è quella di dare la precedenza ai ciclisti che vi si trovassero a transitare”.
FIAB richiama però anche chi pedala al rispetto delle regole, segnalando in particolare il rischio legato alla circolazione contromano. “La bicicletta è a tutti gli effetti un veicolo e ha il dovere di viaggiare nel corretto senso di marcia. Le corsie ciclabili di via IV Novembre sono state realizzate su entrambi i lati proprio per questo motivo: chi pedala verso il centro deve utilizzare la corsia di destra nella sua direzione, mentre chi viaggia in direzione opposta deve occupare il lato corrispondente”.
Resta quindi la domanda sul beneficio di una corsia che, a differenza di una pista separata, può essere impegnata anche dalle automobili. Per FIAB il punto centrale è la riconoscibilità dello spazio destinato alle biciclette: “La corsia assegna invece una legittimità formale alla presenza del ciclista sulla carreggiata e attiva un meccanismo psicologico ben documentato: la delimitazione visiva della corsia veicolare spinge chi è al volante a moderare naturalmente la velocità, ad aumentare l’attenzione e a calcolare distanze adeguate nelle manovre”.
L’associazione sottolinea infine che le bike lane non rappresentano una soluzione isolata, ma uno strumento già previsto dalla normativa e utilizzato in molte città. L’obiettivo, secondo FIAB, è accompagnare la novità con informazione e rispetto reciproco: “La strada non è terreno di scontro tra categorie contrapposte, ma un bene comune che appartiene a tutti i cittadini: conoscerne le regole è il primo passo per garantire la convivenza civile e l’incolumità di ciascuno”.