Cronaca

Crema, due minorenni rapinati di cellulari e giubbotto: denunciato un 18enne

Le vittime erano state avvicinate e minacciate da tre giovani lo scorso 30 dicembre. Uno dei presunti responsabili è stato riconosciuto in fotografia

Le volanti dei Carabinieri
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I Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno denunciato un 18enne senza fissa dimora, ritenuto responsabile, insieme ad altre due persone non ancora identificate, di una rapina ai danni di due minorenni avvenuta a Crema lo scorso 30 dicembre.

Quella sera, poco dopo le 23, una pattuglia dei Carabinieri di Crema era intervenuta in via Bandiera dopo la richiesta di aiuto delle due vittime. Secondo quanto ricostruito, i minorenni si trovavano in via Cresmiero e stavano tornando a casa quando erano stati raggiunti da tre giovani più grandi, che li avevano fermati con la scusa di chiedere una sigaretta.

Uno dei tre avrebbe invitato uno dei ragazzi a seguirlo in un luogo appartato, dove lo avrebbe minacciato verbalmente di accoltellarlo, costringendolo a consegnare il cellulare. Tornato dall’amico, il giovane aveva scoperto che anche quest’ultimo, sempre sotto minaccia, aveva ceduto agli altri due il proprio cellulare e il giubbotto.

Dopo la fuga dei tre presunti rapinatori, le vittime avevano incontrato alcuni amici e utilizzato uno dei loro telefoni per chiedere l’intervento dei Carabinieri attraverso il numero unico di emergenza 112. La mattina successiva avevano poi formalizzato le rispettive denunce presso le Stazioni di Crema e Romanengo.

Le indagini sono partite dalla descrizione dettagliata fornita dai due minorenni. Gli accertamenti dei Carabinieri di Romanengo hanno permesso di risalire a un 18enne corrispondente a uno dei presunti responsabili. I militari hanno quindi acquisito una sua fotografia recente e predisposto un fascicolo fotografico, nel quale entrambe le vittime lo avrebbero riconosciuto.

Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Proseguono le indagini per identificare gli altri due presunti complici.

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