Politica

Vitari dopo la svolta: “La politica deve cambiare e dare risposte concrete”

Il consigliere cremasco eletto al Pirellone con la Lega ha spiegato le ragioni del passaggio a Futuro Nazionale: “In questi tre anni ho incontrato aziende, associazioni e cittadini e ho riscontrato esigenze, necessità e preoccupazioni che all’inizio del mandato non vedevo"

Riccardo Vitari diventa consigliere regionale di Futuro Nazionale
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È ufficiale: Riccardo Vitari lascia la Lega e approda a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci. Con il suo ingresso, presentato oggi a Palazzo Pirelli, nasce formalmente il gruppo di Futuro Nazionale in Regione Lombardia, composto da tre consiglieri: oltre a Vitari, Luca Daniel Ferrazzi e Pietro Macconi.

Una scelta, spiega Vitari, maturata nell’ultimo mese dopo tre anni di mandato in Consiglio regionale. “In questi tre anni ho incontrato aziende, associazioni e soprattutto cittadini e ho riscontrato esigenze, necessità e preoccupazioni nuove che all’inizio del mandato non vedevo. Anche la politica deve cambiare e dare risposte concrete”. Alla base della decisione c’è dunque, secondo il consigliere, l’ascolto del territorio. Tra le priorità indicate per il nuovo percorso c’è soprattutto la sicurezza.

Vitari non rinnega però il percorso precedente: “La Lega mi ha dato molto e i valori che mi ha trasmesso continuerò a portarli avanti“. A cambiare, secondo il consigliere, è soprattutto la prospettiva, con una visione che da territoriale diventa anche nazionale.

Grande soddisfazione è stata espressa da Luca Daniel Ferrazzi, che ha sottolineato come l’ingresso di Vitari rappresenti la volontà di Futuro Nazionale di costruire una “politica nuova sul territorio”, fondata su principi e valori chiari. Sul piano regionale, tra le priorità indicate da Ferrazzi ci sono la sanità, il tema abitativo, l’economia e l’ambiente, con l’intenzione di mantenere un dialogo con la maggioranza.

Da remoto è intervenuto anche Roberto Vannacci, che ha chiarito la posizione del nuovo gruppo rispetto alla maggioranza guidata da Attilio Fontana: “Al momento non ci sono le condizioni per aderire a pieno nella maggioranza”. Futuro Nazionale resterà quindi all’opposizione, pur riconoscendo che gran parte del programma del centrodestra è condivisibile.

Secondo Vannacci, il nuovo movimento intende però incalzare la maggioranza soprattutto sui temi della sanità e delle politiche abitative. “Siamo stati eletti dentro il centrodestra”, ha ricordato, ma su alcune scelte il movimento considera la linea della coalizione ancora troppo timida. Il riferimento è in particolare all’housing sociale, per il quale Futuro Nazionale chiede una maggiore attenzione agli italiani.

Il gruppo lombardo è dunque ufficialmente operativo. “Siamo solo in tre ma molto carichi”, ha detto Vitari, lasciando aperta la porta a possibili nuovi ingressi.

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