Busto distrutto nel Famedio, Crema Lab: “No a monumenti chiusi in teche di plexiglass”
Dopo la distruzione del busto di Pavesi, Crema Lab critica l'idea di proteggere i monumenti con plexiglass, considerandola anacronistica e dannosa
Dopo la distruzione del busto in marmo dedicato al musicista Stefano Pavesi sotto i portici del Palazzo Pretorio a Crema, prosegue il confronto politico sulla tutela del patrimonio storico cittadino. Alla proposta avanzata dai consiglieri di Fratelli d’Italia di utilizzare plexiglass o policarbonato per proteggere i monumenti arriva ora la replica di Crema Lab, una delle forze che sostiene la maggioranza dell’Amministrazione comunale.
“Leggo con sincero stupore le dichiarazioni dei consiglieri di FdI in merito alla distruzione del busto nel Famedio e alla proposta di utilizzare il plexiglass o il policarbonato per ‘proteggere’ il patrimonio storico”, si legge nella nota. “La tutela del patrimonio non può e non deve passare dalla sua segregazione visiva e fisica”.
Crema Lab contesta inoltre la lettura politica dell’episodio avvenuto nei giorni scorsi. “A Crema non si è mai verificato un episodio del genere. Trattare una sconsiderata bravata individuale, un fatto inedito e isolato, già al vaglio delle autorità competenti, come il sintomo di una presunta ‘emergenza cronica’ serve solo a costruire un allarmismo ingiustificato a fini di propaganda”.
Nel comunicato viene quindi criticata la proposta di proteggere le opere con strutture trasparenti. “Pur comprendendo la legittima e condivisa preoccupazione per la salvaguardia del patrimonio culturale, è evidente come questa soluzione di inscatolare i monumenti in teche risulti anacronistica e potenzialmente dannosa per i beni stessi, ancor di più se realizzate in plexiglass”.
Secondo Crema Lab, infatti, il materiale esposto all’aperto “tende a ingiallire, opacizzarsi e graffiarsi”, con conseguenti costi di manutenzione. Nella nota viene inoltre sollevata la questione della possibile alterazione della naturale traspirazione della pietra.
“La tutela della storia e della cultura della nostra comunità è un principio fondamentale, ma richiede serietà, rispetto per i luoghi e senso della misura”, conclude Crema Lab. “Alla propaganda allarmista e alle improvvisazioni dannose, Crema continuerà a rispondere con serietà, competenza e il rispetto che la sua storia merita”.