Vailate, i volontari: “Per far crescere un bambino serve un intero villaggio”
Nel suo messaggio di inizio anno scolastico, la presidente Guerini Rocco sottolinea il valore della comunità e dei volontari nell'educazione dei più giovani
In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, la presidente della VolonVailate ODV, Paola Guerini Rocco, ha rivolto un messaggio alla comunità di Vailate, agli studenti, agli insegnanti e ai volontari impegnati nelle diverse attività a sostegno del mondo dell’istruzione.
“Per molti la prima campanella è solo un segnale orario, ma per chi vive il mondo dell’educazione è un vero battito al cuore: l’inizio di un nuovo viaggio ricco di emozioni”, scrive la presidente, sottolineando il proprio legame personale e professionale con il mondo educativo.
Nel messaggio viene evidenziata l’importanza della rete che accompagna la crescita dei più giovani. “Mi ha insegnato che per far crescere un bambino serve un intero villaggio. Capisco profondamente quanto sia vitale sostenere, proteggere e stringere forte la rete legata all’istruzione”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle volontarie e ai volontari impegnati nelle scuole, nella Biblioteca di Vailate e nel boschetto didattico. “Il tempo e la passione che donate non sono solo lancette sull’orologio: sono uno spazio in cui accendete la curiosità dei nostri ragazzi”.
La presidente ha inoltre ricordato l’attività svolta nelle ultime settimane da alcuni volontari, che hanno collaborato con l’Ufficio Tecnico del Comune per piccoli interventi di manutenzione negli istituti scolastici. Un lavoro che ha permesso agli studenti di rientrare in ambienti più accoglienti e sicuri. “Questa è la vera forza della nostra comunità: restare uniti per proteggere i loro sogni”, sottolinea il messaggio.
Infine, un pensiero è stato rivolto direttamente agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, accompagnato da una frase attribuita a Maria Montessori: “Per insegnare bisogna emozionare. Molti pensano ancora che l’intelletto sia tutto, ma se non si cura il cuore, l’intelletto non serve a nulla”.
L’augurio conclusivo è rivolto agli studenti e agli insegnanti per un anno scolastico fatto di “scoperte, sogni e sorrisi”, con l’invito alla comunità a continuare a fare rete attorno alle nuove generazioni.