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Fratelli d’Italia: “Polizia Locale poco attrattiva, la Giunta penalizza gli agenti”

Fratelli d’Italia accusa la Giunta di non valorizzare economicamente la Polizia Locale e chiede più incentivi per trattenere gli agenti.

Polizia Locale Crema
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La Polizia Locale di Crema è poco attrattiva per i nuovi agenti e il Comune rischia di perdere professionalità a causa di un trattamento economico giudicato non competitivo. È la denuncia del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che torna ad accendere i riflettori sulla carenza di personale del Comando e punta il dito contro le scelte dell’Amministrazione comunale.

Secondo FdI, il problema sarebbe legato anche alla mancanza di incentivi capaci di favorire la permanenza degli operatori. “Negli ultimi tempi, ci siamo interrogati sul perché la nostra Polizia Locale è poco attrattiva, favorendo di fatto la fuga verso altri Comuni”, sostiene il gruppo consiliare, che afferma di aver confrontato gli accordi integrativi decentrati di diverse amministrazioni attraverso le banche dati pubbliche.

Dall’analisi, secondo il partito, emergerebbe la necessità di una strategia di welfare aziendale più competitiva. In particolare, Fratelli d’Italia chiede di rivedere la destinazione della quota dei proventi delle sanzioni prevista dall’articolo 208 del Codice della Strada e destinata anche a misure di assistenza e previdenza per il personale.

Come esempio viene citato San Donato Milanese, dove, secondo FdI, sono state stanziate risorse per i contributi datoriali al Fondo Perseo-Sirio e introdotte somme differenziate in base all’anzianità di servizio. Si parte da 1.000 euro per chi è in servizio da 6 mesi a 2 anni, fino ad arrivare a 2.000 euro per chi supera i cinque anni.

“A Crema, invece, l’attuale contributo datoriale viene erogato in modo ‘appiattito’ con una quota identica per tutti (meno di 1.000 euro l’anno)”, sostiene il gruppo. Per FdI si tratterebbe di “un sistema assistenziale obsoleto che non valorizza il merito, non premia la fedeltà al Comando e non offre alcun incentivo a chi deve scegliere Crema come sede di lavoro definitiva”.

Nel mirino finiscono anche i buoni pasto per gli agenti impegnati nei turni. Il gruppo cita le condizioni applicate in altri Comuni, tra cui Treviglio, Pandino, Cremona e Rozzano, sottolineando come a Crema sia prevista invece la mensa sostitutiva. Una soluzione che, secondo FdI, può risultare problematica per gli operatori impegnati in servizi che si protraggono oltre l’orario previsto, come i rilievi di un incidente stradale.

Altro punto contestato è quello relativo all’indennità per il servizio esterno. FdI mette a confronto i 3 euro previsti a Crema per i turni diurni con i 4,5 euro di Treviglio e i 5 euro di Pandino, Lodi e Cremona. A quest’ultimo proposito, il gruppo sottolinea inoltre che in occasione di particolari manifestazioni l’indennità può arrivare a 10-12 euro.

Per Fratelli d’Italia, dunque, il tema non riguarda soltanto la condizione contrattuale degli agenti, ma anche la capacità del Comune di garantire un adeguato presidio del territorio. “Le donne e gli uomini del Corpo Polizia Locale di Crema garantiscono ogni giorno la sicurezza della nostra comunità presidiando il territorio in contesti sempre più complessi”, si legge nel comunicato.
Il gruppo consiliare sostiene che “la mancanza di investimenti concreti per la valorizzazione del ruolo, anche con eventuali indennità, rende la nostra amministrazione l’ultima scelta per i vincitori di concorso, che spesso preferiscono trasferirsi altrove”.

FdI ricorda inoltre di aver sollevato la questione in Commissione Sicurezza, ricevendo, secondo quanto riferito nel comunicato, una risposta legata alla necessità di non modificare le indennità per non creare disparità con gli altri dipendenti comunali.
Una posizione che il gruppo contesta duramente: “Si tratta della solita visione ideologica che non valorizza la Polizia Locale e ne annulla le specificità”.

La conclusione di Fratelli d’Italia è quindi un appello alla Giunta a intervenire sul trattamento economico accessorio e sulle condizioni di lavoro degli agenti. “Per noi la sicurezza è una priorità assoluta”, afferma il gruppo, chiedendo “tutele reali e strumenti contrattuali moderni a chi indossa una divisa”.

La domanda posta da FdI all’Amministrazione è infine diretta: “Non sarà che Crema risulta poco attrattiva per i candidati a differenza di altri Comuni che valorizzano gli Agenti con incentivi più alti?”

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