“Casa invasa da muffa”: appello di un 18enne di Soncino. Il Comune: “Gestione sbagliata”
Il giovane denuncia muffa, infiltrazioni e problemi all'impianto elettrico. Il sindaco Gallina respinge però le accuse di degrado e sostiene che i problemi siano legati alla mancata aerazione
“Vi scrivo perché la situazione abitativa in cui vivo insieme ai miei genitori è diventata insostenibile e rappresenta un pericolo concreto per la nostra salute e sicurezza”: inizia così l’appello di Carlos Victor Vanoschi, 18 anni, residente nella frazione di Villacampagna (Soncino) con la propria famiglia, in una casa po polare del Comune.
E la richiesta, quella di ottenere una casa più dignitosa, è rivolta proprio all’amministrazione comunale del paese “Mia madre ha un’invalidità riconosciuta all’80% (con grave patologia psichiatrica) e mio padre ha un’invalidità al 75%” spiega Carlos. “Le pareti e i soffitti della nostra casa sono totalmente ricoperti da muffa nera ad alta densità, con infiltrazioni d’acqua estese e cavi dell’impianto elettrico scoperte e pendenti a diretto contatto con la muratura umida”.
Una situazione di “grave degrado” che, a detta del giovane, viene segnalata da anni al Comune di Soncino. “La risposta è sempre stata sbrigativa”. Eppure, secondo il 18enne, “il livello di degrado igienico-sanitario e i rischi elettrici sono gravi e documentati, e l’aria che respiriamo ogni giorno sta compromettendo la salute fisica e la stabilità psicologica della mia famiglia.
A 18 anni sto facendo il possibile per tutelare i miei genitori invalidi, ma le istituzioni locali ci hanno finora lasciati soli”.
Carlos Vanoschi chiede quindi “un sopralluogo urgente dell’Ats Val Padana per accertare l’insalubrità dell’immobile e “la presa in carico immediata della nostra situazione da parte dei Servizi Sociali del Comune”.
Non si è fatta attendere la replica del Comune, con una missiva a firma del sindaco Gabriele Gallina, che già conosce la situazione della suddetta famiglia, a cui “sono state assegnate nel tempo due abitazioni di edilizia residenziale pubblica di proprietà del comune, consegnate sempre pulite, tinteggiate a nuovo e prive di umidità e muffe” spiega il primo cittadino.
Cosa che era stata fatta, nel novembre del 2020, anche nel momento dell’assegnazione della casa di Villacampagna. Casa che, secondo il sindaco, “non ha mai avuto in precedenza problemi di muffe e di umidità, ed è stata abitata negli anni passati anche da altre famiglie”.
Durante i numerosi sopralluoghi, effettuati dall’ufficio tecnico e dal servizio sociale, riprende Gallina, “abbiamo constatato e fatto notare che non si dovevano disattivare le ventole di areazione nei locali e chiudere con cartoni o plastica i fori di areazione nelle pareti previsti per legge, perché non era un comportamento corretto. Eppure, nonostante le richieste, nei successivi sopralluoghi gli uffici hanno appurato che la situazione non era cambiata e si continuava a notare una notevole mancanza di areazione delle stanze”.
Comportamenti analoghi che erano stati adottati “anche nella precedente casa di edilizia residenziale a Isengo” che era stata assegnata alla famiglia nel 2009. Anche all’epoca, prosegue il sindaco, “l’ufficio tecnico aveva potuto appurare gli stessi comportamenti non corretti che dopo anni hanno portato alla comparsa di muffe e umidità anche in quella abitazione”.
Non è tutto. Come scrive Gallina nella lettera, indirizzata al ragazzo, “circa 2 anni fa, nonostante fosse chiaro che la presenza di muffe e di umidità non dipendesse dall’alloggio, ma fosse dovuta ad una forzata e mancata areazione degli spazi, abbiamo proposto nuovamente, per la terza volta, ai suoi genitori un cambio alloggio in un’altra abitazione sempre di proprietà comunale, più o meno di pari metratura, appena sistemata, tinteggiata a nuovo e senza presenza di muffe e di umidità. Non so se è a conoscenza, credo comunque di sì, che i Suoi genitori nell’ottobre del 2023 hanno rifiutato il cambio alloggio e hanno deciso di restare nell’alloggio attuale”.
Infine, conclude il sindaco, “gli uffici comunali in tutti questi anni hanno sempre accompagnato e sostenuto la Vostra famiglia, soprattutto relativamente agli alloggi comunali con contribuzioni pari a circa il 95% degli importi dei canoni dovuti, che hanno permesso alla Vostra famiglia di continuare ad abitare le case di edilizia residenziale del comune”.
In seguito alla lettera, il giovane Carlos Victor Vanoschi ha inviato una richiesta di colloquio urgente direttamente al Sindaco: “Essendo diventato maggiorenne e dovendo affrontare l’ultimo anno di liceo, mi sono fatto avanti in prima persona per chiedere un cambio alloggio idoneo e garantire la massima collaborazione” conclude.