Addio ai frati cappuccini dei Sabbioni: festa e saluti ufficiali l’8-9-10 agosto
I frati cappuccini dei Sabbioni lasciano la comunità e il convento dopo 451 anni di storia e presenza. Il prossimo week-end, in occasione di San Lorenzo, saluti ufficiali
“Passerò alla storia come ultimo guardiano e anche ultimo parroco Cappuccino di questa comunità parrocchiale, di questo convento dei Sabbioni di Crema”.
Così padre Tommaso Grigis, parroco di San Francesco e San Lorenzo Martire ai Sabbioni che, insieme a padre Massimiliano Laini e padre Andemarian, lasceranno definitivamente la comunità dei Sabbioni a fine agosto. Pieni di gratitudine pur nel dolore del distacco, i frati cappuccini sono consapevoli di essere protagonisti di un momento storico, perché lasciano il convento dopo 451 anni di presenza.
Fondato nel 15 aprile 1575, il convento dei cappuccini dei Sabbioni è uno dei più antichi dell’intero ordine francescano in Italia. Negli ultimi nove anni a guidare la parrocchia c’è stato fra Tommaso: ”Nove bei anni insomma – ci racconta fra Tommaso Grigis – ho passato qui; lo dico con tutta sincerità, mi sono trovato bene, molto bene, sono contento di esserci stato. Ho incontrato gente accogliente, gente collaborativa, tante belle realtà”.
Un addio che i parrocchiani hanno faticato ad accettare, cercando di allontanare o ostacolare, ma senza riuscirci.
“Le hanno tentate tutte – prosegue il parroco dei sabbioni – dal Vaticano in giù; il problema fondamentale purtroppo è comune ai preti, alle suore, anche i frati: siamo in caro numericamente, abbiamo poche vocazioni insomma, per cui dobbiamo tagliare alcune presenze.”
Il prossimo week-end, in occasione della Sagra di San Lorenzo, da sabato 8 a lunedì 10 agosto, la comunità dei Sabbioni festeggerà i suoi frati. Il saluto ufficiale si terrà domenica 9 agosto, durante la messa delle 10.30. Un saluto reciproco.
“Vorrei dire loro – ci confida fra Tommaso – di essere persone che non hanno paura, nei rapporti, di usare una parola bella, che a me piace tanto: una grande tenerezza, una divina tenerezza.”
Fra Tommaso lascia con un augurio che accomuna tutti: “Cerchiamo e cercate – conclude- di essere cristiani gioiosi, gioiosi nel senso di contenti di essere cristiani”.