Caso Fakir, anche Bergamaschi sostiene il collega di Bologna: lettera aperta al Governo
Tra i 33 firmatari ci sono anche i sindaci di Cremona e Crema, che chiedono di fermare le polemiche politiche dopo i fatti di Bologna
Trentatré sindaci di città italiane, tra cui i primi cittadini di Cremona e Crema, Andrea Virgilio e Fabio Bergamaschi, hanno sottoscritto un appello pubblico a sostegno del sindaco di Bologna Matteo Lepore sul caso di Abderrahim Fakir, il 42enne morto dopo un intervento della polizia.
Nella lettera aperta, indirizzata al Governo, i sindaci condannano gli episodi di violenza che hanno seguito la manifestazione, distinguendoli dalla partecipazione democratica. Solidarietà viene poi espressa agli agenti feriti e piena riconoscenza alle forze dell’ordine per il loro servizio quotidiano a tutela delle comunità.
Ecco il testo:
“Il sindaco di Bologna si è assunto la responsabilità istituzionale di stare accanto alla famiglia di Abderrahim Fakir, di dare voce alla richiesta di verità e di contribuire a ricondurre il dolore e la tensione della comunità dentro un percorso democratico e rispettoso dello Stato di diritto.
Il presidio di piazza Nettuno ha raccolto migliaia di persone in modo pacifico.
Le successive violenze e danneggiamenti, le aggressioni agli operatori delle Forze dell’Ordine appartengono esclusivamente a chi li ha compiuti e meritano la più ferma e netta condanna.
Matteo Lepore ha condannato da subito con chiarezza quelle violenze, distinguendo la partecipazione democratica della città dall’azione di gruppi che hanno cercato e voluto trasformare il dolore in scontro.
Agli agenti feriti esprimiamo piena solidarietà e alle forze dell’ordine piena riconoscenza per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela delle nostre comunità.
Attribuire al sindaco la responsabilità delle condotte di queste frange oltre che sbagliato, significa alimentare una contrapposizione istituzionale che rende ancora più difficile affrontare una vicenda tanto grave.
Per questo rivolgiamo l’appello al Governo, alla Presidente Meloni e al centro destra di rinunciare agli attacchi istituzionali davanti a episodi così tragici.
La coesione delle Istituzioni e delle forze politiche, e la piena fiducia nel lavoro della magistratura nell’accertamento dei fatti è fondamentale.
Ogni scontro istituzionale, da qualunque parte provenga, produce solo ulteriore smarrimento tra i cittadini.
Tutte le istituzioni e i cittadini vogliono il pieno e rigoroso accertamento dei fatti.
Tutte le istituzioni e i cittadini condannano ogni forma di violenza e ogni generalizzazione pericolosa sulle Forze dell’Ordine.
Si dimostri insieme che nessuna divisione politica può essere più forte dell’unità istituzionale nel chiedere trasparenza e verità e nel condannare ogni forma di violenza”.