Crema, inseguimento all’alba: recuperato furgone rubato con 500 chili di rame
I Carabinieri intercettano il mezzo rubato a Treviglio. Il conducente lo abbandona e scappa tra i palazzi, recuperato il carico
Un furgone rubato, un breve inseguimento per le vie di Crema e una fuga a piedi tra i palazzi. È il bilancio dell’operazione condotta all’alba di oggi, mercoledì 22 luglio, dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Crema, che ha permesso di recuperare il mezzo e circa 500 chilogrammi di cavi di rame, mentre proseguono le ricerche del conducente.
L’intervento è scattato intorno alle 5 del mattino, quando era stato segnalato il furto di un furgone ai danni di un’azienda che si occupa di rifiuti speciali a Treviglio. Pochi minuti dopo, durante un normale servizio di controllo del territorio, una pattuglia ha intercettato il veicolo in via Indipendenza, a Crema.
I militari hanno invertito la marcia e si sono messi all’inseguimento del mezzo, che ha proseguito la corsa lungo via Boldori e via Silvio Pellico. Proprio qui il conducente ha arrestato improvvisamente il furgone, lasciandolo al centro della carreggiata, ed è fuggito a piedi, scavalcando la recinzione di un complesso residenziale. I Carabinieri lo hanno inseguito, ma il fuggitivo è riuscito a far perdere le proprie tracce.
All’interno del furgone i militari hanno rinvenuto circa 500 chili di cavi elettrici in rame ancora rivestiti dalla guaina in plastica, materiale ritenuto di probabile provenienza illecita e posto sotto sequestro. Sono in corso gli accertamenti per risalire all’origine del rame, mentre il veicolo, dopo i rilievi tecnici affidati all’Aliquota Operativa della Compagnia di Crema, verrà restituito al legittimo proprietario.
Durante le operazioni in via Silvio Pellico, un residente ha inoltre segnalato la presenza di un’auto sospetta che avrebbe preceduto il furgone durante la fuga. I Carabinieri l’hanno trovata poco distante, aperta, con il motore acceso e le chiavi inserite nel quadro. Il veicolo non è risultato rubato ed è stato rimosso per consentire gli accertamenti tecnici necessari a identificare chi lo aveva condotto.
L’episodio si inserisce nell’ambito dell’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri sulle principali arterie di collegamento del Cremasco, con particolare attenzione ai reati predatori ai danni di aziende e attività produttive, anche in collegamento con le province limitrofe.