Il dilemma del ponte provvisorio a Crema: cittadinanza divisa sull’opera
Mentre alcuni cittadini chiedono l'installazione di un ponte provvisorio, altri avvertono del rischio per la flora del Parco del Serio, creando tensione nella comunità
Ponte o non ponte, questo è il nuovo amletico dilemma tutto cremasco, sollevato in questi giorni dai cittadini di Crema, in merito alla possibile soluzione alternativa alla chiusura dell’infrastruttura di via Cadorna.
Oltre al sovrapponte, che sarà costruito sopra il cantiere, l’amministrazione sta concretamente valutando l’ipotesi di installare un ponte provvisorio nei pressi della ciclopedonale Bettinelli, in una delle zone verdi del Parco del Serio.
Proprio l’ultimo punto, però, rappresenterebbe un problema per alcuni residenti, che nei giorni scorsi hanno creato una petizione per dire no alla struttura provvisoria, in quanto potenziale causa di danneggiamento alla flora del luogo.
A contrapporsi all’iniziativa, però, è il comitato del ponte che ha espresso invece parere positivo sull’installazione temporanea. Paolo Dossena, il referente del gruppo, ha spiegato infatti le motivazioni per le quali questa soluzioni potrà essere un toccasana durante i due anni di cantiere che attendono la città di Crema.
“Siamo preoccupati per la nascita del comitato contrario al ponte provvisorio – spiega Dossena – ma quest’opera è indispensabile per affrontare l’emergenza causata dalla chiusura del ponte di via Cadorna. Il sovrappasso da solo non basterà a sostenere il traffico, che coinvolge non solo San Bernardino e Castelnuovo ma tutta l’area a est di Crema. Il Comune ha inoltre garantito che, al termine dei lavori, le strutture provvisorie saranno rimosse e l’area della passerella Bettinelli verrà riqualificata. L’obiettivo è superare questa fase e restituire alla città un ponte sicuro e duraturo.”
L’assessore ai lavori pubblici Giorgio Pagliari, nei giorni scorsi, ha predicato calma alla comunità: l’ipotesi ponte provvisorio è concreta ma in fase di studio, ma l’unica vera richiesta avanzata alla cittadinanza è quella di lasciare lavorare l’amministrazione, per cercare di limitare i danni che inevitabilmente danneggeranno i cremaschi con i lavori del ponte.