Omicidio Abdelaziz, Ancorotti tuona: “Più sicurezza per i cittadini cremaschi”
Dopo l'omicidio di Abdelaziz, il senatore Ancorotti sollecita l'Amministrazione a prendere seri provvedimenti per garantire sicurezza in città
“Il gravissimo episodio avvenuto questa notte a Crema impone una riflessione seria. Sarà la magistratura, insieme alle Forze dell’Ordine, a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le responsabilità”. In seguito all’omicidio di Abdelaziz, anche il senatore di Fratelli d’Italia Renato Ancorotti ha espresso la sua opinione in merito.
“Il punto però non è il singolo episodio – spiega Ancorotti – ma il fatto che negli ultimi mesi Crema è stata teatro di diversi fatti di violenza e criminalità in vari quartieri della città. Non possiamo più parlarne come se fossero casi isolati: è il culmine di un’escalation che l’Amministrazione Comunale ha finora continuato a minimizzare”.
Ancorotti sottolinea come la sicurezza sia il primo diritto dei cittadini e che questa debba tornare a essere alla base della qualità della vita della comunità cremasca. “I cremaschi hanno diritto di sentirsi sicuri quando escono di casa, nei quartieri come nel centro storico. Non possono continuare a essere rassicurati con dichiarazioni di facciata mentre la situazione, nei fatti, resta fuori controllo”.
Il senatore, inoltre, ha commentato anche le parole del sindaco Fabio Bergamaschi che, attraverso un post sul proprio profilo Facebook, invocava aiuti concreti dal governo: “L’amministrazione cittadina chiede più Stato sul territorio. Ma non può essere solo lo Stato a rispondere di quello che accade a Crema. Il Comune ha votato un Patto per la Sicurezza e un Regolamento di Polizia Urbana: bene, ma se gli episodi continuano a ripetersi, sempre nelle stesse zone, la domanda che l’amministrazione deve porsi prima di guardare a Roma è cosa non ha funzionato qui, a Crema, di quello che era già stato deciso di fare”.
“Invocare lo Stato dopo ogni fatto di sangue non basta – ha aggiunto Ancorotti – se non si accompagna a un’assunzione di responsabilità locale. La sicurezza si costruisce ogni giorno sul territorio, non si delega interamente a Roma quando la situazione è già degenerata”.
“C’è poi un ragionamento che va fatto senza ipocrisie: senza consumo non c’è spaccio. Chi acquista droga non è un soggetto estraneo al problema, ma finisce per foraggiare e proteggere chi spaccia, diventandone di fatto un fiancheggiatore. Anche su questo serve un cambio di passo, con un’attenzione che non si fermi soltanto a chi vende ma coinvolga anche chi acquista” ha chiosato il senatore.
Infine, la promessa da parte di Ancorotti di sollevare la tematica anche in Parlamento: “Porterò la questione a Roma, ai colleghi di partito e al Governo, per capire quali strumenti concreti e rapidi si possono attivare per Crema. Non bastano le parole di vicinanza: serve un impegno immediato per la sicurezza della nostra città”.