Murales di accoglienza a Spino D’Adda: un albero di storie, legalità e comunità
Alla Tenuta Terre e Libertà un murales celebra l'accoglienza e l'incontro tra culture diverse, dando voce ai giovani volontari e alla comunità
Da un bene confiscato per evasione fiscale a un simbolo di legalità, partecipazione e accoglienza. Alla Tenuta Terre e Libertà di Spino d’Adda prende forma un murales collettivo, realizzato nell’ambito del bando Neet Start durante la settimana dei campi “Scegli da che parte stare”.
L’opera coinvolge volontari, ragazzi dei campi e giovani della comunità e raffigura un grande albero, simbolo della tenuta: un luogo dove crescere insieme, mettersi in gioco e costruire relazioni. Un albero dell’accoglienza che racconta anche l’incontro con i ragazzi della comunità educativa presenti a Spino d’Adda, le cui storie si intrecciano con quelle dei volontari.
Un murales che vuole essere insieme celebrativo e formativo, dimostrando come, anche partendo da esperienze e culture diverse, sia possibile creare qualcosa di bello insieme.
Elia De Vecchi, volontario: “Lo scopo di questo murales è anche quello di dare voce ai ragazzi che ogni giorno lavorano qui, durante le settimane di campo e nel corso dell’anno come volontari. Vuole anche celebrare i ragazzi che arrivano dalla Libera Masseria di Cisliano, dove per tanti anni abbiamo fatto lavoro e formazione. L’albero dell’accoglienza rappresenta anche i ragazzi della comunità presente qui a Spino d’Adda. A noi non piace definirli ‘minori stranieri non accompagnati’: hanno nomi, come Omar, Yusef e tanti altri, e soprattutto hanno storie che portano all’interno della settimana di campo. Storie che si intrecciano, si condividono e che danno un grande contributo. È bello vedere come ragazzi che parlano lingue diverse riescano comunque a lavorare insieme e a creare qualcosa di bello.”