Ponte di via Cadorna, Beretta: “Il ponte provvisorio resta l’unica vera soluzione”
Il consigliere di minoranza critica la gestione del Comune e chiede una decisione immediata sulla struttura temporanea per ridurre i disagi
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Il consigliere comunale di minoranza Simone Beretta interviene sul dibattito legato alla chiusura del ponte di via Cadorna a Crema, tornando a chiedere con forza la realizzazione di un ponte provvisorio per limitare i disagi causati dall’interruzione della viabilità. Secondo Beretta, l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto valutare questa soluzione già quando il ponte era ancora aperto al traffico, evitando così le attuali difficoltà per cittadini, attività economiche e imprese.
Nel suo intervento il consigliere critica quella che definisce un’incertezza da parte del Comune sull’eventuale realizzazione della struttura temporanea. Beretta sostiene che le indiscrezioni circolate nelle ultime ore lascerebbero intendere che l’ipotesi del ponte provvisorio sia realmente al vaglio dell’Amministrazione, chiedendo quindi una comunicazione chiara e definitiva da parte del sindaco.
Per l’esponente di minoranza il ponte provvisorio rappresenta il primo e più importante intervento di ristoro per il territorio, al quale dovrebbero affiancarsi ulteriori misure economiche a sostegno delle categorie maggiormente penalizzate dalla chiusura del ponte. Beretta critica inoltre le scelte compiute negli ultimi anni dall’Amministrazione, ricordando gli studi sulla viabilità alternativa e le valutazioni tecniche che, a suo giudizio, hanno escluso prematuramente l’ipotesi della struttura provvisoria. Una strategia che il consigliere considera incoerente, soprattutto alla luce delle recenti aperture sul tema.
Infine, l’esponente della minoranza rivolge un duro attacco politico alla giunta guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi, accusandola di aver gestito la vicenda senza un adeguato confronto con cittadini, associazioni e opposizioni consiliari. Secondo Beretta, senza un ponte provvisorio i disagi per il territorio rischiano di aggravarsi e gli eventuali ristori economici non sarebbero sufficienti a compensare le conseguenze della chiusura del ponte di via Cadorna.