Ponte Cadorna, Bergamaschini: “La struttura provvisoria è una nostra richiesta da anni”
Il consigliere comunale della Lega commenta le voci sulla scelta dell'amministrazione di sposare la soluzione del ponte provvisorio di via Cadorna
“Da oltre quattro anni il centrodestra chiede con determinazione la realizzazione di un ponte provvisorio in corrispondenza di via Cadorna, quale soluzione indispensabile per garantire la continuità della viabilità a seguito della chiusura del ponte esistente e per limitare i pesanti disagi a cittadini, lavoratori, imprese e attività commerciali. Una proposta avanzata più volte in Consiglio comunale, attraverso interventi pubblici e prese di posizione politiche, che l’Amministrazione ha sistematicamente ignorato.”
Lo dichiara Bergamaschini, esponente della Lega, commentando le recenti dichiarazioni dell’Amministrazione comunale, che ha annunciato di voler valutare seriamente la realizzazione del ponte provvisorio.
“Apprendiamo che il Comune abbia finalmente compreso l’importanza di un’opera che il centrodestra sostiene da anni. Tuttavia, è impossibile non evidenziare come questa apertura arrivi con gravissimo ritardo, quando ormai la situazione della viabilità cittadina è diventata emergenziale e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.”
“Chi governa una città ha il dovere di programmare, prevenire e pianificare gli interventi infrastrutturali, soprattutto quando si tratta della chiusura di un collegamento strategico come il ponte di via Cadorna. Invece, l’Amministrazione ha sottovalutato il problema, respingendo ogni proposta alternativa e scegliendo di affrontare la situazione senza predisporre adeguate opere compensative.”
“Il risultato è una città paralizzata da code quotidiane, tempi di percorrenza raddoppiati, disagi continui per residenti e pendolari e gravi ripercussioni sulle attività economiche della zona. Molti commercianti stanno pagando un prezzo altissimo a causa della drastica riduzione del passaggio di persone e delle difficoltà di accesso ai propri esercizi. Un danno economico che avrebbe potuto essere almeno in parte evitato attraverso una pianificazione più lungimirante.”
“Il ponte provvisorio non rappresentava una proposta estemporanea o propagandistica, ma una soluzione concreta, già adottata in numerose realtà per garantire la continuità della circolazione durante interventi complessi sulle infrastrutture. Se l’Amministrazione avesse ascoltato il centrodestra quattro anni fa, oggi probabilmente non ci troveremmo ad affrontare una situazione tanto critica.”
A preoccupare ulteriormente è la prospettiva dei prossimi mesi.
“Ci chiediamo cosa accadrà con la riapertura delle scuole, il ritorno completo delle attività lavorative e l’aumento fisiologico del traffico cittadino. Se oggi, nel periodo estivo, la viabilità è già fortemente compromessa, è legittimo temere che nei mesi autunnali si possa arrivare a un vero e proprio collasso della circolazione.”
Secondo Bergamaschini, quanto accaduto evidenzia una carenza di pianificazione amministrativa.
“Ancora una volta emerge l’assenza di una visione complessiva della mobilità cittadina. Sono mancate una programmazione efficace dei cantieri, un piano viabilistico alternativo realmente funzionale e una valutazione preventiva dell’impatto che la chiusura del ponte avrebbe avuto sull’intero sistema della mobilità urbana. Le amministrazioni responsabili affrontano questi problemi prima che diventino emergenze, non quando ormai i cittadini sono esasperati.”
“Il fatto che oggi sindaco e assessore ai Lavori Pubblici riconoscano, nei fatti, la necessità del ponte provvisorio rappresenta un’implicita ammissione che la strada indicata dal centrodestra era quella giusta. Purtroppo questo riconoscimento arriva dopo quattro anni di immobilismo e quando i danni sono ormai evidenti.”
“Il nostro auspicio è che l’Amministrazione smetta di inseguire gli eventi e inizi finalmente a governarli. I cittadini meritano risposte tempestive, infrastrutture adeguate e una pianificazione seria della mobilità. La Lega continuerà a svolgere un’opposizione costruttiva, avanzando proposte concrete nell’interesse esclusivo della città e chiedendo conto dei ritardi e delle responsabilità politiche che hanno portato all’attuale situazione.”