Cronaca

Il Duomo di Crema accoglie la campana del 1719 in onore del Beato Alfredo Cremonesi

Il Duomo di Crema celebra la dedicazione della campana del 1719 al Beato Alfredo Cremonesi, un momento di grande solennità e comunità celebrato da Don Frassi

Don Angelo Frassi
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“In onore del Beato Alfredo Cremonesi, a lode e gloria di Dio”. Con voce stentorea, il parroco don Angelo Frassi ha pronunciato queste parole nel cuore del rito. E subito dopo, ha percosso la campana con un grande martello in legno, abbellito da un fiocco rosso.

Divenuto ufficialmente oggetto stabilmente destinato al culto, il bronzo è stato abbondantemente incensato, mentre la Polifonica Cavalli eseguiva il canto “Loda il Signore” di Bach, culminante nel ritornello “A te risponderan cori di angeli su nel ciel!”. Grande solennità in Cattedrale, alle 18.30 di domenica, per la Messa vigiliare dei santi Pietro e Paolo, nel corso della quale è stata benedetta la campana del 1719 donata al Duomo dai nipoti di Domenica Raimondi Merlo.

Esposta da due settimane accanto all’ingresso principale, per la celebrazione di ieri è stata collocata accanto all’altare, attorniata da piante verdi e fiori bianchi. Salvi imprevisti, già in settimana il piccolo bronzo – che pesa circa 10 chili, ed emette la nota di FA# della quinta ottava – sarà installato sul campanile, e suonerà ogni giorno come “richiamo leggero” 5 minuti prima delle celebrazioni.

Il suo tintinnio potrà dunque essere ascoltato da lunedì al sabato alle 7.55, 9.55 e 17.55, mentre la domenica alle 7.55, 8.55, 9.55, 10.55 e 18.25. Alla Messa di ieri, oltre ai fedeli abituali, erano presenti i nipoti della signora Raimondi. Ma c’era anche una rappresentanza locale della Federazione campanari ambrosiani, che alle 18 e alle 18.15 – prima della liturgia – ha suonato manualmente “a concerto solenne” le sei campane della torre, per poi far rintoccare a distesa il nuovo bronzo insieme alle note dell’organo, all’interno della Cattedrale, appena finita la celebrazione.

“In questi mesi – ricorda Marcello Palmieri, presidente del CdA del Duomo – la Cattedrale sta vedendo una rinascita delle donazioni da parte comunità. Basti pensare al modellino in legno di inizio Novecento che rappresenta il Duomo prima dei restauri del 1959, all’harmonium posizionato in cripta, all’evangeliario in argento placcato, e poi dunque a questa campana, preziosa sia per la sua antichità e la sua qualità artistica, sia per l’utilizzo quotidiano cui ben presto sarà adibita”.

E’ stato don Frassi a scegliere di dedicare questo bronzo al Beato Alfredo Cremonesi, e l’annuncio era stato dato alla Messa delle 18 di ieri sera e a quella delle 10 di stamattina. “E’ il primo e finora unico Beato della Diocesi – ha detto – e la donazione di questa campana ci permette di ricordarlo nei secoli proprio nella Cattedrale in cui è stato beatificato”.

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