Ponte sull’Adda tra Montodine e Bertonico, presentato cronoprogramma. Riapertura a ottobre
Illustrati a Bertonico gli esiti degli accertamenti e gli interventi necessari per il ripristino della transitabilità. Disponibili 530 mila euro per la prima fase dei lavori
Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso il Municipio di Bertonico, un incontro di aggiornamento dedicato alla situazione del ponte sull’Adda lungo la ex S.S. 591, che collega la provincia di Lodi a Montodine, nel Cremasco, attualmente chiuso al traffico a seguito delle criticità riscontrate nelle scorse settimane.
Nel corso della riunione sono state illustrate le risultanze degli accertamenti tecnici effettuati sulle cause del dissesto, gli interventi individuati per il ripristino delle condizioni di sicurezza e il relativo cronoprogramma operativo.
A fare il punto della situazione è stato il Presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio, che ha confermato l’impegno delle istituzioni coinvolte nel procedere con la massima tempestività: “Come anticipato nel corso dell’incontro, sono state presentate la sintesi degli accertamenti sulle cause del dissesto del ponte, l’individuazione degli interventi risolutivi e il relativo cronoprogramma” ha detto.
“Previa esecuzione degli interventi minimi necessari per il ripristino di condizioni di praticabilità pur parziali del ponte, si conferma l’obiettivo di una riapertura al traffico a breve termine, indicativamente per il prossimo mese di ottobre, con transito a senso unico alternato e limitazione circoscritta ai mezzi leggeri e ai mezzi adibiti al trasporto pubblico. Per gli interventi di questa fase è disponibile uno stanziamento di 530.000 euro, considerato congruo. Nel frattempo verrà avviata la progettazione di un successivo intervento di manutenzione straordinaria, la cosiddetta fase 2, che potrebbe essere disponibile a livello di progetto esecutivo entro il prossimo mese di dicembre”.
L’incontro ha consentito di condividere con gli amministratori del territorio lo stato dell’arte delle verifiche e delle attività già avviate, confermando la volontà di procedere rapidamente sia sul fronte del ripristino della circolazione, seppur con limitazioni, sia sulla definizione degli interventi strutturali necessari a garantire la piena funzionalità dell’infrastruttura nel medio periodo.
La Provincia di Cremona continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con la Provincia di Lodi, competente per la gestione e la manutenzione del manufatto, nella consapevolezza delle significative ricadute che la chiusura del ponte sta determinando sulla mobilità, sui lavoratori pendolari, sulle attività economiche e sulle comunità dei territori cremasco e lodigiano.
A seguito della chiusura dell’infrastruttura in oggetto (disposta con Ordinanza in data 27-04-2026 in conseguenza del rilevamento di un anomalo innalzamento dell’impalcato), l’Amministrazione Provinciale di Lodi (cui compete la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’opera) ha immediatamente avviato accertamenti sulle cause di quanto avvenuto, acquisendo ogni elemento utile alla definizione dei necessari interventi di messa in sicurezza e ripristino, funzionali a consentire la riapertura al transito veicolare, in considerazione dell’importanza rivestita da tale collegamento fra le sponde lodigiana e cremasca del fiume Adda per la popolazione e le attività economiche di un ampio novero di comunità locali.
In particolare, in data 20 maggio è stato affidato a studio tecnico di comprovata competenza un incarico di: analisi della struttura e della relativa documentazione progettuale; accertamento delle cause del dissesto; progettazione esecutiva e direzione lavori di un intervento di manutenzione straordinaria del manufatto. In data 10 giugno lo studio incaricato ha prodotto una relazione sullo stato delle attività esperite, informando in particolare della conclusione delle attività di riesame strutturale (analisi documentazione di progetto; studio ingegneristico della struttura; sopralluoghi e prove in loco). Tali attività sono propedeutiche alla realizzazione del progetto di ristrutturazione del ponte, da suddividere in due fasi.
La prima prevede un intervento emergenziale per la risoluzione del dissesto ed il ripristino delle condizioni minime di sicurezza e fruibilità dell’opera (sostituzione apparecchi di appoggio sulle spalle di entrambe le sponde, e la revisione dei giunti di dilatazione su spalle; abbassamento del ponte alla quota di progetto in corrispondenza della spalla lato sponda lodigiana). Il secondo è un intervento di medio periodo per la ristrutturazione complessiva dell’opera.
L’Amministrazione Provinciale di Lodi fornirà tempestivi aggiornamenti sullo sviluppo delle attività messe in atto e resta a disposizione per qualsiasi ulteriore necessità di chiarimento ed approfondimento.