Service learning allo Sraffa: l’apprendimento come strumento di cittadinanza attiva
Il prof. Scorsetti illustra i risultati dello Sraffa e i progetti futuri di Service Learning, con eventi che promuovono cultura e collaborazione interregionale
Tempo di esami di maturità allo Sraffa di Crema, ma anche di bilanci per le diverse iniziative che si sono svolte durante l’anno e di programmazione per il prossimo. Referente per Service-Learning e Avanguardie Educative è il prof. Ettore Scorsetti, per il quale le iniziative realizzate nel corso dell’anno scolastico le cui lezioni si sono da poco concluse, hanno permesso alla scuola di consolidare la propria presenza all’interno di reti di collaborazione locali, regionali e nazionali.
“I risultati di quest’anno documentano lo sviluppo di una progettualità – commenta il prof. Scorsetti – che intende l’apprendimento come uno strumento di cittadinanza attiva”, testimoniato da una serie di iniziative che hanno coinvolto proprio il territorio, protagonista anche fuori dai confini cremaschi. La partecipazione al Terzo Festival Nazionale del Service Learning, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara, ha rappresentato il culmine di un rigoroso iter di selezione istituzionale che in una prima fase, ha visto l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, in collaborazione con le scuole polo della Rete Service Learning, esaminare le candidature e selezionare ventisette progetti meritevoli.
Successivamente, la commissione tecnica del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha scelto proprio il percorso dello Sraffa, intitolato “Antiquarium della villa tardoantica di Palazzo Pignano”, quale unico rappresentante delle scuole secondarie della Lombardia per il triennio 2022-2025, presentato dallo stesso prof. Ettore Scorsetti e dalla delegazione della scuola composta dalle docenti Marzia Denina, Arianna Rossi e Imma Russo.
La scuola ha anche partecipato con un’altra delegazione alla tredicesima edizione di Didacta Italia, presso la Fortezza da Basso a Firenze, ed al seminario regionale per le scuole della Rete Service Learning Lombardia, presso l’Istituto Caterina Caniana di Bergamo, nell’ambito del quale è stato presentato il progetto “Nuovi Percorsi della Memoria”, curato dai docenti Imma Russo e Pietro Fischietti. Per quanto riguarda le progettualità interprovinciali e che troveranno prosecuzione naturale anche per il prossimo anno scolastico, lo Sraffa è tra i beneficiari del Bando Service-Learning finanziato con fondi FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione), per l’attuazione del progetto “Novello al Castello” curato dai docenti Romina Cicchella (laboratorio cucina) e Fabrizio Tiriticco (laboratorio Sala), inseriti in una rete comprendente l’Istituto Torriani di Cremona e l’IC Diotti di Casalmaggiore, con istituto capofila il CPIA 2 Bergamo.
Il progetto ha riguardato un’iniziativa di alternanza scuola-lavoro ora FSL (Formazione Scuola Lavoro), che ormai da qualche anno vede gli studenti dell’indirizzo alberghiero cremasco protagonisti in Abruzzo, a Catignano, piccolo centro in provincia di Pescara, in collaborazione con la locale Pro Loco, facendo sperimentare agli studenti la gestione di grandi eventi fuori regione, promuovendo lo scambio culturale e professionale tra la Lombardia e l’Abruzzo, attraverso la valorizzazione dei prodotti del territorio, come il vino novello.
“Novello al Castello” diventa un’occasione per creare un ponte culturale tra le due realtà, quella di Crema, caratterizzata da una forte tradizione agricola e gastronomica, e quella di Catignano, borgo rurale che attraverso l’evento Novello al Castello, punta sulla rigenerazione territoriale e sul turismo enogastronomico legato ai prodotti della terra (vino novello e olio). L’iniziativa che ha avuto il riconoscimento di modello d’eccellenza di Service Learning, conclude il docente referente, rafforza il senso di cittadinanza attiva e non si limita alla mera “prestazione professionale”, ma trasforma l’azione di servizio in un momento di crescita etica e orientativa. Appuntamento in Abruzzo il prossimo autunno, quando anche i tortelli cremaschi torneranno protagonisti della manifestazione, trait d’union tra le diverse culture gastronomiche.