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Dimissioni dall’Ospedale di Crema, Rifondazione Comunista: “Fermare la fuga di personale”

L'Ospedale Maggiore di Crema registra un saldo negativo di assunzioni e dimissioni, con 157 uscite. Rifondazione Comunista chiede interventi urgenti per il personale

Ospedale Maggiore di Crema
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Preoccupazione per il crescente numero di dimissioni all’interno dell’Ospedale Maggiore di Crema. A sollevarla è il Partito della Rifondazione Comunista di Cremona e Crema, che interviene dopo la diffusione dei dati relativi all’ultimo anno.

Secondo quanto evidenziato dal partito, i dipendenti che hanno lasciato l’ospedale sono stati complessivamente 157, di cui 109 attraverso dimissioni volontarie. Nonostante l’ingresso di 168 nuovi lavoratori, il saldo tra assunzioni e uscite risulta negativo per alcune delle principali figure professionali. In particolare, sono stati assunti 27 medici a fronte di 30 cessazioni, 34 infermieri contro 57 uscite e 5 tecnici sanitari a fronte di 14 dimissioni.

“Non si può limitarsi a compensare tali lacune integrando diverse figure professionali, come fatto dall’Azienda ospedaliera, bensì rimuovendo le cause di questa fuga di cervelli”, affermano gli esponenti di Rifondazione Comunista.

Il partito chiede ai consiglieri regionali Matteo Piloni, Marcello Ventura e Riccardo Vitari di farsi portavoce delle richieste provenienti dal personale sanitario presso le istituzioni regionali e nazionali. Tra le proposte avanzate figurano “significativi aumenti salariali e una riorganizzazione del lavoro, per porre fine ai turni massacranti che hanno ripercussioni negative sulla salute fisica e mentale del personale”.

Secondo Rifondazione Comunista, inoltre, è necessario allentare i vincoli di spesa che, a loro giudizio, impediscono alle aziende sanitarie di investire adeguatamente sul personale, costringendole a ricorrere a gettonisti e liberi professionisti, con un maggiore impiego di risorse pubbliche ma senza le stesse tutele previste per i dipendenti assunti.

Nel comunicato viene affrontato anche il tema delle alte temperature nelle strutture ospedaliere. Il partito chiede che una parte dei 4,4 milioni di euro stanziati dalla Regione Lombardia per la riqualificazione dell’ospedale sia destinata all’ammodernamento dell’impianto di aerazione. L’obiettivo, spiegano i firmatari, è dotare la struttura di “sistemi più adeguati alle esigenze di lavoratori e degenti rispetto a quelli attuali”.

“Non staremo a guardare e continueremo a batterci per un servizio sanitario pubblico, gratuito e di qualità per pazienti e lavoratori“, concludono Simone Antonioli e Francesca Berardi, co-segretari della Federazione provinciale del PRC, insieme a Beppe Bettenzoli, segretario del circolo “Peppino Impastato” di Crema, e Simone Frontoni, coordinatore del gruppo Sanità dello stesso circolo.

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