Politica

Pandino, Vanazzi chiede di accelerare sulla ciclabile per Cascine Gandini

L’ex assessore non le manda a dire, ed ora sollecita l’amministrazione comunale pandinese a intervenire, così come previsto dal Piano approvato lo scorso dicembre

La strada per Cascine Gandini
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Da qualche mese non è più assessore della giunta Bonaventi, ma l’attività politica di Francesco Vanazzi, quale rappresentante dei pandinesi che l’hanno votato nella compagine di ispirazione di centrodestra che guida il paese, non è venuta meno. L’ex assessore e già candidato sindaco nel 2014, dal suo ruolo di consigliere comunale ci tiene a rappresentare gli interessi della comunità e per questo denuncia la situazione in cui versa la ciclabile per Cascine Gandini, lungo via Castello.

“La pericolosità della via, stretta e con corsia unica a doppio senso di circolazione, non illuminata, percorsa anche dai mezzi agricoli, ha visto un incremento del traffico, anche ciclo pedonale, soprattutto dopo l’apertura del supermercato MD a cascine Gandini”, dice l’ex assessore Vanazzi. Quando il supermercato era ancora in fase di progettazione, ricorda il consigliere Vanazzi, con l’amministrazione comunale di Palazzo Pignano e con l’allora sindaco Rosolino Bertoni, “l’idea e l’analisi dell’ampliamento della sede stradale e la realizzazione di una pista ciclabile su sede propria era già in discussione, ed a facilitare la realizzazione della ciclopedonale, si era aggiunta la realizzazione da parte di Padania Acque, del collegamento della rete fognaria dell’abitato di Cascine con quella di Pandino”.

Vanazzi ricorda anche quali erano le spese a carico dei due comuni: “A carico di Palazzo, il raccordo con la ciclabile che conduce alla chiesetta di Cascine ed al sottopasso che porta in paese, a carico di Pandino (con Padania Acque) il tratto di circa 1 km nel comune ed il ponte sul Tormo al 50%”. Per il consigliere Vanazzi, “tutto era stabilito e concordato con copertura finanziaria, ma incredibilmente con il cambio dell’amministrazione comunale a Palazzo, tutto si è arenato fino all’apertura del supermercato ed a tutt’oggi caduto nel dimenticatoio”.

Vanazzi, che fino a febbraio ha ricoperto un importante ruolo all’interno della giunta Bonaventi, ricorda che nel piano triennale delle opere del comune di Pandino, “la ciclabile per Cascine era inserita con priorità alta, da realizzare nell’anno 2026, con un capitolo di bilancio capiente per un finanziamento con risorse proprie, nello specifico, il bilancio 2026-28 e relativo piano delle opere pubbliche approvato in consiglio il 29 dicembre 2025”. A meno di un anno dalle elezioni comunali però tutto è fermo dice Francesco Vanazzi, stimolando i suoi ex compagni di viaggio: “Sul versante dell’Amministrazione Comunale di Pandino, l’opera sembra aver perso la priorità stabilita, giusto per non creare disturbo al collega di Palazzo Pignano?” chiede l’ex consigliere, che tuttavia confida nella volontà di risolvere al più presto il problema, procedendo alla realizzazione della pista ciclabile, nell’interesse delle comunità coinvolte, “prima che la pericolosità del tratto di strada in questione possa causare danni ai veicoli o alle tante persone che ogni giorno vi transitano”.

E Vanazzi chiude il suo intervento con l’affondo finale: “Non è ammissibile come il sindaco di Pandino, che ha tenuto in capo anche la delega ai Lavori Pubblici, non voglia realizzare un’opera di grande rilevanza, sia per la viabilità che per la sicurezza stradale di quell’area. Non ci sono scuse, è già tardi, ed inoltre poi con la stagione invernale la pericolosità aumenterà”.

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