Cronaca

Bambini con e senza disabilità insieme per uno spettacolo di talenti e inclusione

Si è chiuso con successo il progetto inclusivo A passo di bolero realizzato dall’associazione Magicamusica presso l’istituto comprensivo Falcone e Borsellino: musica, danza e arte raccontano la bellezza di stare insieme

Lo spettacolo a Offanengo
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“Tutto come da programma: A passo di bolero è stato un successo”. Piero Lombardi direttore di Magicamusica non nasconde l’entusiasmo e la soddisfazione per i progetti scolastici portati a compimento proprio in questi giorni. Ad Offanengo, lo spettacolo conclusivo del progetto realizzato con le classi dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino, che si è tenuto nei giorni scorsi, ha riempito di senso la parola inclusione: “non solo musica, danza e arte, ma anche condivisione e desiderio di apprendere dal confronto con le reciproche diversità”.

Come suggerisce il titolo, l’iniziativa si è ispirata al celebre brano Bolero di Maurice Ravel composto nel 1928. Nato inizialmente come balletto, è famoso per la sua struttura particolare: un ritmo costante che non cambia mai, sul quale si innestano progressivamente nuovi strumenti e nuove melodie, fino a un crescendo che sfocia in un’esplosione finale. Il percorso ha previsto l’interpretazione del Bolero attraverso quattro fasi: un battito iniziale condiviso, l’ingresso progressivo di nuove voci e strumenti, la crescita corale e, infine, un’esplosione finale di energia. Ogni laboratorio di danza, scrittura, arte e musica, ha contribuito a queste fasi in maniera integrata, creando un’esperienza collettiva in continua evoluzione.

 

Gli spettatori dello spettacolo

 

Nel corso dello spettacolo finale, bambini con e senza disabilità si sono esibiti insieme, grazie anche al prezioso contributo dei tutor dell’associazione. “Durante la mattinata – ha spiegato il direttore Piero Lombardi – abbiamo dato spazio al talento di ciascuno ponendo anche l’accento sulla bellezza di fare gruppo. Anche gli artisti di MagicaMusica, oltre agli educatori, hanno partecipato attivamente in qualità di tutor. L’obiettivo? Ribaltare completamente la prospettiva in tema di disabilità. Spesso siamo abituati a pensare che le persone con disabilità siano fragili e per questo abbiano bisogno di aiuto ed assistenza, scadendo in un approccio assistenzialistico che non giova a nessuno: né alle persone con disabilità, né alle loro famiglie, né alla comunità tutta. Ben inteso: i necessari supporti e servizi per assicurare equità vanno garantiti sempre, ma è possibile promuovere una visione di welfare che non percepisca solo le persone come utenti, ma come portatrici di risorse e talenti da condividere. Ecco, io credo che A passo di bolero parta da questa consapevolezza e la coltivi dai banchi di scuola, proprio per favorire la costruzione di una nuova consapevolezza sin dai più piccoli”.

“Ringraziamo di vero cuore la dirigente Amalia Panebianco, per averci dato questa opportunità e tutti gli insegnanti per la preziosa collaborazione. Grazie ai bimbi che si sono messi in gioco, divertendosi oltre le barriere. Grazie anche al sindaco di Offanengo Gianni Rossoni: durante questa mattinata all’insegna dell’arte e dell’inclusione, con la sua presenza costante, ci ha fatto sentire la vicinanza ed il plauso di tutta la comunità. Infine, grazie a tutti gli educatori della nostra associazione e alla coordinatrice Elena Gremizzi per l’instancabile lavoro svolto”.

Il sindaco di Offanengo Gianni Rossoni ha definito l’iniziativa: “un saggio bello e inclusivo. Una festa per tanti bambini e tante classi. Grazie ai ragazzi e a tutta l’associazione di Magicamusica, con il suo direttore Piero Lombardi e tutti i suoi bravissimi collaboratori. Questo spettacolo è stata la conclusione degna di un anno scolastico vissuto nel segno dell’inclusione”.

La mattinata si è conclusa con la consegna degli attestati a tutti i partecipanti. “Un modo per ringraziarli di aver fatto parte di questo cammino condiviso, ma anche un modo per gratificarli, per dire loro che il contributo di ciascuno è unico e proprio per questo è stato indispensabile alla realizzazione dello spettacolo finale”.

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