Cronaca

Ponte di via Cadorna chiuso, l’opposizione all’attacco della giunta Bergamaschi

Il ponte di via Cadorna chiuso per quarant giorni scatena critiche aspre da FdI e Lega, accusando l'amministrazione di incompetenza e ritardi nella gestione del progetto

Ponte Cadorna chiuso in mattinata
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La chiusura del ponte di via Cadorna per almeno quaranta giorni accende lo scontro politico a Crema. Dopo l’annuncio del sindaco Fabio Bergamaschi e dell’assessore ai Lavori pubblici Matteo Pagliari, Fratelli d’Italia e Lega puntano il dito contro la gestione dell’opera da parte dell’amministrazione comunale.

Fratelli d’Italia ricorda di aver già chiesto chiarimenti sulla sicurezza del ponte alla fine di marzo senza ottenere risposte. Nel mirino finiscono soprattutto i ritardi accumulati negli anni sul progetto di rifacimento.

“I risultati sono visibili a tutti i cremaschi: esplosione dei costi, da 850 mila euro a oltre 5 milioni di euro, lavori mai iniziati e chiusura totale del ponte per un periodo indefinito”, attacca il gruppo consiliare.

Secondo FdI, l’amministrazione non avrebbe fornito adeguate risposte nemmeno sul fronte della viabilità alternativa e della gestione dei disagi per residenti e automobilisti. Il giudizio politico è netto: “La totale inadeguatezza, inconcludenza e incapacità di questa amministrazione si è resa palese ed evidente e non ci sono più alibi né scuse”.

Critica anche la Lega, che però precisa di non contestare la decisione tecnica di chiudere il ponte. “La chiusura del ponte per ragioni di sicurezza non può e non deve essere oggetto di polemica. Il problema non è la chiusura di oggi. Il problema sono la decina di anni che ci hanno portato a questo punto”, dichiarano il consigliere Andrea Bergamaschini e la consigliera Silvia Guatterini.

Per il Carroccio, la città paga oggi anni di rinvii, cambi di progetto e mancanza di programmazione. “Oggi si paga il prezzo di una gestione che ha preferito rinviare anziché decidere”, affermano i due esponenti leghisti, che contestano anche l’assenza di un piano concreto per limitare i disagi alla circolazione durante il cantiere.

La conclusione è una bocciatura senza appello dell’operato della maggioranza: “Oggi quel conto arriva sotto forma di un ponte chiuso, di una città paralizzata e di cittadini che hanno il diritto di chiedere perché si sia arrivati a questo punto dopo tanti anni di promesse, rinvii e occasioni perdute. È il fallimento certificato della Giunta Bergamaschi”.

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