Fondazione LGH sostiene lo sviluppo sostenibile con progetti di ricerca e innovazione
A Crema prima tappa di un ciclo di incontri sul territorio per far conoscere le nuove priorità di intervento della Fondazione LGH che finanzia progetti innovativi
In un momento storico segnato da cambiamenti profondi a livello ambientale, economico e sociale, la vera sfida è riuscire a innovare insieme, costruendo ponti tra ricerca, impresa e territorio. Ma come è possibile favorire la nascita di progetti che uniscano una visione di lungo periodo a risultati concreti, riducendo le frammentazioni e promuovendo convergenze tra i diversi attori dell’innovazione?
Fondazione LGH si pone proprio questo obiettivo: accompagnare e facilitare percorsi che generino valore autentico per la comunità, attraverso un approccio collaborativo e strategico.
Se ne è parlato oggi, presso il Comune di Crema, all’Innovation Workshop On The Road promosso dalla Fondazione, un appuntamento fondamentale per alimentare il dialogo e la collaborazione nei territori in cui opera, segnando una tappa chiave nel suo percorso di crescita condivisa.
L’obiettivo è potenziare l’impatto degli interventi per favorire l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione al territorio di Crema, al Cremasco e a tutto il Sud della Lombardia.
Nata nel 2021, Fondazione LGH si è posta la mission di promuovere e sostenere progetti di ricerca ed innovazione capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali, la Fondazione ha condotto una riflessione strategica sulle proprie priorità di finanziamento, con l’obiettivo di renderle sempre più in sintonia con le esigenze dei territori, le vocazioni locali e le filiere produttive di riferimento.
Fabio Bergamaschi, Sindaco di Crema, insieme a Giorgio Bontempi, Presidente della Fondazione LGH, e Dino Martinazzoli, Consigliere della Fondazione, hanno aperto i lavori illustrando la visione e la strategia della Fondazione LGH: un approccio trasparente, orientato a obiettivi concreti e misurabili e sostenibile nel lungo termine, pensato per massimizzare l’impatto dei contributi nei territori. La missione della Fondazione è quella di generare effetti positivi sulla comunità, favorendo l’attrazione di investimenti, la creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita del territorio.
Anna Villari, Segretario Generale della Fondazione LGH, ha presentato il profilo e i risultati della Fondazione, mentre Martina Monaco, Responsabile Innovazione e Progetti Scientifici, ha illustrato i risultati emersi dai tavoli di lavoro dell’Innovation Workshop, promosso da Fondazione LGH in collaborazione TEHA-The European House of Ambrosetti, che ha coinvolto il 5 marzo scorso a Rovato un gruppo qualificato di esperti di settore.
Dagli spunti emersi dall’Innovation Workshop e dall’analisi approfondita del contesto locale, nazionale e internazionale dell’innovazione condotta negli scorsi mesi, sono state definite le nuove sei direttrici strategiche di Fondazione LGH: ambiti tematici prioritari attraverso cui la Fondazione orienterà le proprie attività e i propri finanziamenti a sostegno della ricerca scientifica, dello sviluppo sperimentale e dell’innovazione.
Le prime quattro direttrici identificano le principali traiettorie di innovazione per le filiere produttive: economia circolare e bio-based, con attenzione alla valorizzazione degli scarti, dei sottoprodotti e delle biomasse; digitalizzazione e tecnologie abilitanti, per favorire l’adozione di dati, sensoristica, intelligenza artificiale e strumenti di supporto alle decisioni; gestione sostenibile delle risorse naturali e biodiversità, con focus su suolo, acqua, input produttivi, capitale naturale e pratiche agricole più resilienti; transizione energetica, decarbonizzazione ed energia verde, orientata all’efficienza energetica, alla riduzione degli impatti e alla valorizzazione delle bioenergie.
A queste si affiancano due direttrici trasversali: cultura del talento, dedicata allo sviluppo di competenze, formazione e capitale umano qualificato, ed ecosistemi dell’innovazione, finalizzata a rafforzare la collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese, startup, associazioni di categoria e soggetti istituzionali.
La Fondazione guarda prioritariamente alla filiera agroalimentare nella sua articolazione concreta, ovvero agricoltura, zootecnia e trasformazione alimentare, riconoscendo le specificità produttive, scientifiche e tecnologiche di ciascun comparto. In questo perimetro rientra anche il settore cosmetico, quando strettamente connesso alle filiere agroindustriali, ad esempio attraverso l’utilizzo di materie prime, sottoprodotti o ingredienti di origine agricola e alimentare.
“L’obiettivo, in questo contesto, è superare una visione puramente settoriale delle iniziative di innovazione, evitando che restino interventi isolati o fine a sé stessi. Fondazione LGH intende promuovere un approccio ecosistemico, capace di leggere e valorizzare le interrelazioni tra filiere produttive, risorse naturali, infrastrutture, competenze scientifiche e capitale umano” – ha sottolineato Martina Monaco – “Vogliamo contribuire alla costruzione di un tessuto territoriale che innovi in modo stabile e collaborativo, generando nuove competenze, maggiore capacità progettuale e vantaggi competitivi per le filiere del Sud della Lombardia.”
Enti di ricerca, università, imprese e organizzazioni del territorio interessati a condividere progetti di ricerca o innovazione coerenti con gli ambiti di intervento della Fondazione, possono scrivere a info@fondazionelgh.it.
Il panel di discussione “Le sfide e il futuro dell’innovazione sul territorio cremasco”, incentrato sulla circolarità nel settore cosmetico come motore di sviluppo competitivo lungo la filiera, ha costituito il fulcro scientifico dell’incontro. La riflessione si è sviluppata a partire da esempi concreti, ampliando il dialogo e il confronto con i protagonisti del territorio.
Tra gli interventi, Roberto Rocca del Politecnico di Milano, Daniele Perossa del Cluster Tecnologico Lombardo Made in Italy Sistema Cosmetico, e Matteo Locatelli, CEO di Pinkfrogs. Questi rappresentanti dell’ecosistema locale – ricerca, impresa e abilitatore – hanno illustrato le opportunità offerte dall’adozione di pratiche circolari e virtuose nel comparto cosmetico, rese possibili grazie alla sinergia tra i diversi attori dell’innovazione. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto “COSMEND”, iniziativa di ricerca sul rimpiego degli scarti di produzione, sostenuta dalla Fondazione LGH nel territorio cremasco.
A seguire sono stati presentati anche alcuni progetti sociali e culturali sostenuti dalla Fondazione, come “RIFIUTANDO” illustrato da Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it, e “ENERGIA A CREMA”, presentato da Claudio Dagheti di Caritas Diocesana Crema. Quest’ultimo, promosso da Banco dell’energia di cui Fondazione LGH è co-fondatore, si pone l’obiettivo di aiutare le famiglie vulnerabili del territorio attraverso il pagamento diretto delle bollette energetiche.
L’evento ha regalato anche un momento di grande emozione grazie a Piero Lombardi, Direttore di MagicaMusica, che ha mostrato alcuni video musicali realizzati da giovani con disabilità. MagicaMusica utilizza la musica come potente strumento di crescita personale, integrazione e inclusione sociale.
Giorgio Bontempi, Presidente della Fondazione LGH, ha concluso l’incontro sottolineando che, a quattro anni dalla nascita, la Fondazione sta attraversando una fase di profondo cambiamento strategico. Nel corso del 2025, il ruolo dell’ente si è rafforzato nei territori del Sud Lombardia, dove la transizione energetica, la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dell’agricoltura e la ricerca scientifica rappresentano pilastri fondamentali per lo sviluppo locale. La crescente varietà e il numero di progetti sostenuti testimoniano la volontà di promuovere iniziative innovative in grado di generare benefici tangibili e misurabili per imprese, comunità e ambiente.
Il percorso di aggiornamento delle direttrici scientifiche consentirà di definire con maggiore precisione il perimetro tematico su cui focalizzare il sostegno ai progetti, mettendo al centro le filiere produttive, le vocazioni dei territori e i principali driver di innovazione individuati a livello nazionale ed europeo. Questo approccio permetterà alla Fondazione di operare con più efficacia, trasparenza e coerenza strategica.
“Abbiamo scelto di investire in progetti che non solo portano innovazione, ma generano risultati concreti per il territorio e per le persone che lo vivono” – ha dichiarato Bontempi – “È fondamentale per noi guardare avanti, ascoltare le esigenze locali e favorire uno sviluppo sostenibile che valorizzi le risorse e le vocazioni del Sud Lombardia”.
“Crema e il territorio cremasco – ha detto il Sindaco Bergamaschi – stanno consolidando sempre più una vocazione all’innovazione capace di mettere in relazione ricerca, impresa, sostenibilità e qualità della vita. Occasioni come l’Innovation Workshop promosso da Fondazione LGH rappresentano un’opportunità concreta per costruire connessioni stabili tra istituzioni, sistema produttivo e mondo scientifico, favorendo una crescita che sappia essere al tempo stesso competitiva e attenta all’impatto sociale e ambientale. Il Cremasco ha tutte le caratteristiche per essere un laboratorio territoriale avanzato sui temi della sostenibilità, della cosmetica, dell’economia circolare e della transizione energetica. Per questo è importante sostenere momenti di confronto e progettazione condivisa che aiutino il territorio a sviluppare nuove competenze, attrarre investimenti e generare opportunità per le nuove generazioni”.