Unione Ciechi e ‘Amici del Garage’: ecco ‘Automobili tra le mani’
Una domenica diversa per i non vedenti grazie alla sezione territoriale di Cremona dell’Unione Ciechi, tra storia ed evoluzione delle auto
Come fa una persona non vedente a riconoscere una macchina dall’altra, o ad apprezzarne l’evoluzione delle forme e dei materiali, partendo dai gioielli dell’eccellenza automobilistica italiana. È l’ultima iniziativa che ha visto impegnato Davide Cantoni, consigliere regionale dell’Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti, e componente della sezione territoriale di Cremona della stessa organizzazione.
A renderlo possibile domenica pomeriggio, il gruppo di appassionati ‘Amici del Garage”, coordinati da Eugenio Dognini e Giancarlo Poli, che hanno guidato le persone con disabilità visiva in una esperienza unica: un percorso tattile e audio descritto, che ha consentito ai non vedenti di toccare con mano auto d’epoca, scoprendo forme, materiali e differenze.
Dalle parole dei partecipanti, la percezione di una sensazione chiara: l’automobile non solo come un oggetto da guardare, ma come una forma da esplorare, che grazie all’appassionato racconto di Giancarlo Poli, diventa anche storia, che può essere ascoltata e trasformata immediatamente in qualcosa di concreto grazie al tatto.
Una domenica pomeriggio dove esperienza tattile e inclusione hanno potuto fondersi, incrociando passione per le auto e accessibilità. “L’idea è quella di far percepire questi gioielli ai non vedenti, toccando con mano, l’evoluzione delle auto, tra forme e materiali, e grazie alla passione degli Amici del Garage di Crema, ascoltare anche le descrizioni tecniche delle auto d’epoca e come nel tempo sono cambiate linee e accessori”, dice Davide Cantoni, per il quale “grazie agli Amici del Garage, anche io mi sono appassionato, avendo toccato con mano quello che potevo solo percepire attraverso i rumori, e che fino ad ora non riuscivo a creare come immagine”.
Giancarlo Poli, per il Gruppo Amici del Garage, racconta della conoscenza con Davide Cantoni ed il conseguente incontro con l’Unione Ciechi: “Noi siamo un gruppo di appassionati di auto storiche e abbiamo pensato di creare un filo rosso che unisce le prime auto dopo la carrozza, fino alle più recenti, per seguire l’evoluzione di queste dal punto di vista tattile e sensoriale. Abbiamo pensato che questo potesse essere interessante – aggiunge Giancarlo Poli – e così è stato, perché la gente è entusiasta e incuriosita”.
Tra diversi modelli di Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Ferrari, quelle che hanno riscosso maggiore interesse sono state la Buick del 1908, una delle prime auto da corsa che gareggiava sugli ovali americani, la Maserati degli anni cinquanta, protagonista in Formula 1, o la “Matta”, una dei tremila esemplari prodotti nei primi anni cinquanta dall’Alfa Romeo, antesignana della storica Campagnola della Fiat.
“Grazie a quest’incontro abbiamo avuto la possibilità di provare emozioni per noi uniche”, dice il presidente della sezione cremonese dell’Unione Ciechi, Pierluigi Chiappetti, impegnato nelle prossime settimane nell’organizzazione dell’evento che solitamente si programma in estate, dal titolo La prevenzione non va in vacanza. “Andremo negli ospedali o nelle piazze per dare opuscoli e materiale informativo e sensibilizzare i cittadini, per far capire che prevenire è meglio che curare – dice il presidente Chiappetti – perché consente di arrivare in tempo ed evitare il rischio di perdere la vista”.
Al termine dell’iniziativa, molto soddisfatto Davide Cantoni, reduce dal successo degli appuntamenti periodici con le Cene al Buio che organizza in città presso la Casa del Pellegrino: “La scorsa settimana abbiamo terminato per quest’anno e siamo veramente contenti della partecipazione dei cittadini, perché cresce la sensibilizzazione verso questo nostro mondo”. Ora un periodo di sosta per tornare in autunno con altri progetti, proseguendo e ampliando quelli attivi, dai percorsi con le scuole, al teatro: “Quest’anno abbiamo collaborato al progetto Con altri occhi, grazie alla disponibilità di Operazione Musical, compagnia di teatro amatoriale con sede a Soresina – ricorda Cantoni – un’occasione importante per avvicinare al teatro le persone con disabilità visiva e le loro famiglie”.