Pandino, Fondazione Ospedale dei Poveri: ‘Luogo di accoglienza e di benessere’
Taglio del nastro per la conclusione dei lavori di ristrutturazione della RSA di via Vignola e della palazzina del vecchio ospedale a Pandino
All’indomani del lutto cittadino per la prematura scomparsa della giovane consigliera comunale Erica Zanaboni, oggi la comunità pandinese saluta con il sorriso il completamento dei lavori di riqualificazione delle strutture (la RSA e l’immobile di via Borgo Roldi ndr), della Fondazione Ospedale dei Poveri, interessate da importanti interventi, durati quasi due anni. Prima del simbolico taglio del nastro, la messa nella chiesetta interna alla residenza, concelebrata dal parroco don Fabio Santambrogio, con don Antonio Allevi e don Giuseppe Valerio: “Oggi Dio vi accarezza, e lui ha la residenza qui in mezzo a voi”, ha detto il parroco, nell’omelia che ha preceduto l’invocazione alla Madonna del Riposo e l’inaugurazione.
Nell’intervento della presidente della Fondazione, Marika Benatti, i tanti ringraziamenti: dai progettisti alle imprese che hanno realizzato i lavori, i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione (Alberto Pizzamiglio, Roberto Baragetti, Patrizia Boerci, Roberta Magugliani, Anselmo Mariconti, Paola Elisabetta Marzorati, Manuela Sari), la direttrice Fiorenza Ghidotti, il vice Carlo Della Giovanna, la coordinatrice dei servizi socio assistenziali e di animazione Paola Pollutri. Un pensiero speciale ai residenti e ai loro famigliari, che hanno sopportato i disagi derivanti dai lavori, e infine, ai benefattori, ed ai preziosissimi volontari dell’associazione Soli mai.
Parecchi i milioni di euro investiti, per quella che ora, come l’ha definita il sindaco Piergiacomo Bonaventi è “un gioiello e la più importante azienda di Pandino”, considerati il centinaio di dipendenti e i 106 ospiti. Ridisegnati gli spazi comuni, particolare cura nell’abbellimento degli spazi esterni di passaggio tra un corpo e l’altro, sollevatori a binario in ogni stanza, nuova impiantistica, nuovi pavimenti, tinteggiatura, cappotto, nuovi serramenti e zanzariere, efficientamento energetico, il tutto con finanziamenti derivanti dal superbonus 110, risorse della Fondazione e dei benefattori.
“Un beneficio per tutta la comunità d Pandino, dedizione di tutti e impegni finanziari ben spesi” ha detto l’avv. Marika Benatti, volendo condividere con i numerosi presenti, l’importante traguardo nella vita della Fondazione. “Non è stato facile prendere la decisione di affrontare questo percorso, per le gravi conseguenze che una scelta errata avrebbe potuto comportare, ma ora – ha aggiunto la presidente Benatti – la nostra RSA ha volto nuovo, ordinato, luminoso, curato, che la rende un luogo accogliente, che ambisce a far sentire a casa gli ospiti, mettendo al centro la persona e guardando al miglioramento della qualità della vita”.
Dalla Fondazione, si percepisce l’orgoglio per essere riusciti a garantire la completa operatività della struttura, non facendo mai mancare cure e attenzione agli ospiti durante la lunga fase dei lavori, grazie alla professionalità ed alla collaborazione dei dipendenti, ed il supporto dei volontari.
Emozione nelle parole di Fiorenza Ghidotti, direttrice della RSA, da 44 anni alle dipendenze della Fondazione: “Pensavo di aver raggiunto un traguardo importante con il passaggio dalla vecchia alla nuova struttura nel novembre del 1999, invece ora con questi lavori, raggiungiamo traguardi sorprendenti, trasformando questo luogo in un vero e proprio luogo di accoglienza e benessere, che ci ricorda la nostra casa”. Ed in effetti, nella visita dei locali che è seguita al taglio del nastro, la conferma, avendo avuto la possibilità di apprezzare anche l’angolo benessere, dove gli ospiti grazie ad alcune donazioni, usufruiscono di un vero e proprio servizio di cura dei capelli. “Con la riqualificazione abbiamo voluto anche lanciare un messaggio alla comunità di Pandino – ha concluso la direttrice – noi ci prendiamo cura dei nostri anziani offrendo loro il calore di una famiglia, ed una qualità di vita che si meritano”.
Grazie ai lavori di ristrutturazione è stato possibile liberare altri spazi, riorganizzando e ammodernando anche la palazzina del vecchio ospedale, che ora ospita al piano terra, il punto prelievi, in convenzione con Ats Val Padana, un servizio di fisioterapia per esterni, ambulatori per i medici di base ed una nutrizionista, oltre ad un servizio di risonanza magnetica privata. Al piano superiore invece, trovano posto gli uffici amministrativi della Fondazione e la sala del consiglio, ripristinata anche nella parte artistica.