Politica

Crema, il parcheggio IV Novembre scatena polemiche: Chiodo chiede trasparenza e modifiche

Il progetto del nuovo parcheggio in via IV Novembre solleva polemiche, con Chiodo che contesta riservazioni di posti e modalità d'uso

La consigliera di minoranza Ilaria Chiodo
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Si accende il dibattito politico sul progetto del nuovo parcheggio previsto in via IV Novembre 40, tema che approderà nel prossimo Consiglio comunale di Crema con il punto relativo all’“autorizzazione alla realizzazione di attrezzature e servizi di interesse pubblico e generale” nell’area inserita nel Parco del Serio.

A intervenire duramente è la consigliera di minoranza Ilaria Chiodo, che in un comunicato contesta sia l’impostazione del progetto sia i contenuti della convenzione tra Comune, Parco del Serio e società attuatrice dell’opera.

Secondo quanto illustrato dalla consigliera, il parcheggio prevedrebbe complessivamente 47 posti auto, ma una parte consistente sarebbe riservata all’uso esclusivo del soggetto privato proprietario dell’area. “Nell’attuale bozza di Convenzione – afferma Chiodo – i parcheggi definiti “privati”, quindi ad uso esclusivo della proprietà, sono ben 33, pari al 70% degli stalli totali”.

La consigliera riferisce inoltre di aver ricevuto la documentazione solo dopo una richiesta di accesso agli atti e sostiene che la quota predominante di parcheggi riservati deriverebbe da una richiesta avanzata dal proponente senza un piano economico-finanziario condiviso con l’amministrazione comunale.

Nel mirino di Chiodo c’è soprattutto il principio stesso della suddivisione tra posti pubblici e privati all’interno di un’area destinata a parcheggio pubblico. “Ritengo che su un’area privata destinata a parcheggio aperto all’uso pubblico non sia ammesso riservare posti auto a uso esclusivo del privato proprietario, poiché ciò contravverrebbe alla funzione pubblica imposta sull’area”, dichiara la consigliera. “La tracciatura di posti riservati o l’apposizione di cartelli con la scritta “riservato al proprietario” limita, a mio avviso, il diritto della collettività all’utilizzo dell’area”.

Chiodo richiama anche il regolamento del Parco del Serio, citando l’articolo 32, secondo cui i parcheggi possono essere realizzati “purché di uso pubblico”. Da qui la sorpresa, espressa dalla consigliera, nell’apprendere che il Parco avrebbe già rilasciato il nullaosta definitivo all’intervento nonostante la presenza di una quota significativa di posti ad uso esclusivo.

Ulteriore elemento di critica riguarda le modalità di utilizzo dei posti aperti al pubblico. La convenzione, infatti, prevedrebbe una sosta regolamentata con disco orario della durata massima di 60 minuti, dalle 7 alle 20, con accesso controllato tramite sbarra. Secondo Chiodo, il limite temporale renderebbe il parcheggio utilizzabile quasi esclusivamente dalle attività commerciali vicine.

“Considerata la distanza dal centro cittadino – sostiene – ritengo che tutti i 47 stalli, o almeno la maggioranza, debbano essere destinati all’uso pubblico e, se regolamentati tramite disco orario, lo siano almeno per una durata di 5 ore, come già avviene per altri parcheggi cittadini”.

La consigliera annuncia quindi che durante il Consiglio comunale chiederà il rinvio del punto all’ordine del giorno, in attesa della definizione della convenzione definitiva da condividere con tutti i consiglieri.

“Se il punto non verrà posticipato – conclude Chiodo – il mio voto sarà indubbiamente contrario, poiché ritengo che il mio compito consista nel tutelare gli interessi dei cittadini cremaschi e non certamente nel supportare il business di una singola attività imprenditoriale”.

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