Sanità e giustizia sociale: Gigliotti presenta il libro al Partito Socialista di Cremona
Durante un incontro moderato dal nostro collega Ilario Grazioso, Alberto Gigliotti discute il suo libro sui diritti in sanità e la storia socialista
Parlare di temi legati alla sanità e alla giustizia sociale, tra evoluzione storica e normativa, macro contesto nazionale e realtà lombarda e territoriale: sono stati questi gli argomenti trattati nel corso dell’incontro organizzato dal Partito Socialista cittadino, per la presentazione del libro del dottore Alberto Gigliotti, dal titolo “Uguaglianza e solidarietà in sanità”, che si è svolta ieri nei locali di Spazio Comune.
Gigliotti, che è anche il segretario provinciale del PSI partendo dalla sua esperienza formativa e professionale, maturata nell’attività ospedaliera in Lombardia. ed ora anche nell’ambito del servizi territoriali, ha trattato alcuni dei temi del suo libro, sollecitato dalle domande del giornalista Ilario Grazioso.
Dal modello Beveridge ai principi enunciati dalla Costituzione Italiana, dal socialismo delle riforme, alla prevenzione come diritto, nel ricordo di eminenti figure della tradizione socialista e socialdemocratica italiana, a partire da quella di Giacomo Mancini, ma anche la necessità di ritornare ai principi ispiratori che hanno guidato la realizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, quale superamento del precedente sistema delle Mutue, a garanzia di un diritto alla salute veramente per tutti.
Nel ricordo del presidente Sandro Pertini e del suo celebre pensiero rispetto al concetto di libertà, che senza giustizia sociale, “non è che una conquista fragile”, Alberto Gigliotti ha riportato alla stretta attualità il tema: dall’alleanza e dal rapporto tra medico e paziente, che deve essere caratterizzato reciprocamente da alleanza, empatia e fiducia, alle Case di Comunità di cui al DM n. 77 del 2022, quale nuovo modello di sanità territoriale, tentativo di chiudere la lunga stagione dell’assistenza territoriale frammentata e disomogenea, che tuttavia non evidenzia particolari risultati. L’autore nel suo libro e nel suo intervento ha trattato anche il contenuto di due delibere adottate dalla giunta regionale guidata da Attilio Fontana, nello specifico le numero 4986 e 5057 del 2025, dalle quali si evince la spinta verso un modello sempre più legato al privato ed alla logica del profitto, con la possibilità di ampliare la collaborazione tra strutture sanitarie private, introducendo meccanismi assicurativi, anche all’interno del sistema pubblico.
Nel confronto con i presenti, attenzione anche a quello che può essere il confine tra integrazione pubblico-privato e sostituzione del pubblico da parte del privato, liste d’attesa, uniformità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), le questioni legate al finanziamento della sanità pubblica, perché accanto ai bisogni crescenti, determinati anche dall’invecchiamento della popolazione italiana, sono associate le necessità di maggiori risorse, difficili da reperire.
Con Gigliotti hanno dialogato il segretario cittadino Diego Rufo, il consigliere comunale Riccardo Merli, Silvia Coppetti, figlia dell’indimenticato Mario, figura di riferimento del socialismo cremonese, cui è dedicata la sezione cittadina, presso la Trattoria del Risorgimento, anche per richiamare un aspetto, quello della convivialità e dell’incontro, che mai è mancato nella storia del partito, anche in città e che ora si vuole rilanciare.
Introducendo la serata il segretario Diego Rufo ha parlato di sanità lombarda e delle problematiche affrontate in questi mesi anche dal Partito Socialista. La dottoressa Silvia Coppetti, medico specialista in endocrinologia e cardiologia, oltre al ricordo del papà, ha parlato dell’importanza del mondo delle associazioni e del terzo settore, anche a supporto della sanità pubblica e di quel legame con il “prendersi cura degli altri” che è alla base della professione medica ed anche dell’approccio socialista alla sanità. Dell’azione in consiglio comunale di sensibilizzazione verso i disservizi sempre più frequenti del sistema informativo socio-sanitario (SISS), e delle difficili condizioni in cui si trovano a operare i medici di famiglia ha parlato il consigliere comunale di “Fare Nuova la città – Cremona Attiva”, Riccardo Merli.
A chiudere la serata l’intervento del segretario regionale del PSI, Lorenzo Cinquepalmi che ha provocatoriamente lanciato l’idea della creazione di Centri polidiagnostici comunali: “Non sarebbero una cosa veramente socialista?”, ha detto il segretario, ma non per lucrare sulla pelle dei cittadini, ma per rimettere al centro il diritto alla salute ed anche il ruolo dell’ente locale più vicino ai cittadini. Peraltro, è stato ricordato, già molti comuni hanno delle aziende speciali per la gestione di servizi socio-sanitari, si tratterebbe di definire le convenzioni, anche per la parte diagnostica.
Assente il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, erano presenti invece i rappresentanti del Partito Democratico, dal segretario provinciale Rosolino Azzali, al presidente, Gian Carlo Storti.