Cultura e spettacoli

Bunker di Crema: svelata la planimetria completa della struttura risalente agli anni '40

Il Bunker di Crema, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato perlustrato a fondo, scoprendone la sua grandezza. Lo scopo è quello di utilizzarlo a fine didattico

La planimetria stilata dagli storici cremaschi del Bunker di Crema
Fill-1

Dopo essere riaffiorato dall’oblio grazie ad un sopralluogo dello scorso gennaio, il Bunker di Crema, situato nell’area degli Stalloni, è stato completamente perlustrato in ogni angolo dai due storici e appassionati cremaschi Alberto Tuzza e Italo Blesi, che insieme hanno potuto sviluppare la planimetria completa.

La struttura, risalente ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, è costituita da due stanze gemelle di superficie pari a 15 mq ciascuna, che consentivano un capienza massima di sessanta persone all’interno dei due vani, in quanto le disposizioni dell’epoca consentivano fino a due individui a metro quadro in piedi.

Oltre alle due camere, anche altri spazi edili accessori, per un totale di circa 40mq calpestabili. La struttura (l’unica in Crema costruita e concepita per questo scopo) era però riservata al personale militare; mentre la cittadinanza doveva adattarsi ad utilizzare rifugi di fortuna ricavati da cantine riadattate, vani all’interno delle antiche mura o trincee.

Sul carteggio riservato dell’epoca, tra l’amministrazione comunale di allora e le autorità competenti, non figuravano rifugi adeguati. La motivazione fu piuttosto lapidaria: viste le piccole dimensioni della città conveniva scappare nei campi appena fuori le mura. Soltanto le grandi fabbriche avevano organizzato dei rifugi a loro spese. Considerato in numero di incursioni aeree subite dalla città e la vicinanza al centro dell’obiettivo principale, il ponte ferroviario, il numero delle vittime fu relativamente basso.

La vicenda intorno al bunker cremasco, dunque, comincia a diventare più chiara e formativa: lo scopo dei due storici cremaschi è quello di renderlo un luogo storico accessibile ai cittadini e agli studenti per fini meramente didattici.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...