Spino: si va verso l’installazione dell’autovelox, ma due chilometri prima del ponte
A Spino d'Adda si va verso l’installazione di un autovelox sulla Paullese, ma due chilometri prima del ponte. La proposta della Provincia non convince il sindaco Galbiati, che chiede limiti più restrittivi e un diverso posizionamento
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In questa fase di incertezza e di necessità di trovare soluzioni in termini di sicurezza, “il compromesso autovelox” sembra non soddisfare nessuna delle parti. Il ponte di Spino d’Adda, che collega le province di Cremona e Lodi, è stato, suo malgrado, teatro di numerosi incidenti, anche mortali.
Il sindaco di Spino d’Adda, Enzo Galbiati, ha da tempo richiesto la chiusura dell’accesso al fornitore di carburante Tamoil. Molti veicoli infatti, introducendosi nel traffico in direzione opposta, spesso hanno causato incidenti. E’ proprio quello il punto critico, nel tratto in cui la Paullese passa da quattro a due corsie, con conseguente riduzione del limite di velocità, da 110 km/h a 90 e 70 nel giro di pochi metri.
La chiusura dell’accesso però non sarebbe stata presa in considerazione, per evitare di entrare in contenzioso con Tamoil. In una seconda fase quindi, il Comune di Spino d’Adda e la Provincia di Cremona, hanno cercato di raggiungere un compromesso, individuato nell’installazione di un autovelox. Galbiati ha chiesto di posizionare il misuratore di velocità proprio nella zona in cui la velocità massima consentita è di 70 km/h, cioè all’inizio del ponte, lato cremasco.
Anche in questo caso però la richiesta non è stata accolta, visto che, per posizionare un autovelox, è necessario che il limite prosegua per almeno un chilometro, condizione che non prende forma in quella zona. La controproposta, da parte della Provincia di Cremona, è stata quindi quella di installare il rilevatore elettronico di velocità due chilometri prima del ponte, verso Crema, quando il limite è di 110 km/h. Questa, al momento, è l’ipotesi più accreditata.
Una proposta che però non soddisfa il sindaco di Spino, che sottolinea come questa eventuale soluzione non risolverebbe comunque il problema della sicurezza nella zona del ponte. Galbiati ha quindi scritto una lettera rivolta alla Provincia di Cremona e al Prefetto di Cremona, chiedendo di uniformare il limite di velocità a 70 km/h, per almeno un chilometro nel tratto critico della Paullese, così da poter posizionare l’autovelox in corrispondenza della semicurva e del restringimento di carreggiata. Sono attesi dunque ulteriori sviluppi alla vicenda che interessa un punto critico della viabilità del territorio.