La Provincia incontra il Cremasco:
ascolto per i bisogni del Territorio
Con l’arrivo del nuovo anno è tempo di ascolto e confronto per la Provincia di Cremona. Al Castello Visconteo di Pandino, infatti, è andato in scena il primo dei dodici incontri nel Cremasco da parte del Presidente Roberto Mariani, insieme ai dirigenti tecnici provinciali, per fare il punto sulle questioni relative alle opere pubbliche interessate nelle varie aree del Territorio.
All’incontro, quindi, è toccato all’Alto Cremasco, ovvero, i comuni di Torlino Vimercati, Palazzo Pignano, Dovera, Rivolta D’Adda, Agnadello e Spino D’Adda, con i sindaci che hanno potuto interagire sulle questioni più spinose, a cominciare proprio dalle infrastrutture, su tutti il ponte di Spino.
Infatti, l’architetto Giulio Biroli ha esposto la situazione attuale dell’opera, aggiungendo che il progetto esecutivo dovrà essere rivisto nuovamente dal Ministero dell’Ambiente per un’ulteriore verifica; oltre a spiegare al sindaco Enzo Galbiati il nodo più complesso della vicenda, ovvero, le rilevazioni delle aree ai privati, che potrebbero portare ad eventuali contenziosi sulle cifre.
Galbiati, dal canto suo, ha chiesto solo che non si perda troppo tempo con la revisione del progetto esecutivo da parte del Ministero, aggiungendo inoltre la possibilità per il comune di Spino a partecipare agli incontri con i privati, per capire le loro richieste di risarcimento.
Un altro argomento che ha tenuto banco, invece, è stata la costruzione della “Tangenzialina” di Dovera: Biroli si è confrontato con Mirko Signoroni, sindaco del comune cremasco, spiegando come il progetto sia stato rivalutato con gli aggiornamenti di costo, evidenziando un esubero importante. Una problematica che è già stata recapitata alla Regione, la quale, attraverso Riccardo Vitari, ha preso l’impegno di trovare le risorse mancanti per il completamento dell’opera entro la fine di gennaio. Il primo cittadino doverese ha suggerito un appalto integrato, in modo tale da diminuire le tempistiche e bloccare l’aumento dei costi.
Tra gli altri temi toccati, invece, forte attenzione al progetto della rotatoria di Gradella, con possibile eliminazione dell’autovelox, e riqualifica del tratto stradale, per cercare di migliorarne la sicurezza; un’altro progetto di rotonda riguarda anche Rivolta D’Adda, sulla SP4, con rivalutazione economica quasi raddoppiata da 1 a 1,9 mln di euro; infine, attenzione anche sul rondò della Melotta tra Scannabue e Torlino Vimercati: il sindaco di Palazzo Pignano, Dossena, insieme a quello di Torlino, Giuseppe Figoni, si è detto disponibile a versare una parte di investimento sui 250mila euro per l’opera, in quanto molto importante per la sicurezza.
L’elemento comune tra questi vari tratti, dunque, è stata la sicurezza del manto stradale, richiesto da tutti i sindaci presenti: l’ente provinciale ha quindi svelato il proprio budget a disposizione sugli interventi di asfaltatura per il 2026, che ammonta a 3,5 milioni di euro per le asfaltature su tutta la provincia di Cremona.
“La serie di incontri servirà ad affrontare i temi aperti con le varie parti dei territori che andremo ad incontrare. – spiega Roberto Mariani – Lo scopo è quello di confrontarci ed avere degli spunti da parte delle amministrazioni per capire le loro esigenze“.
Mariani ha poi approfondito la tematica del ponte di Spino D’Adda: “Siamo riusciti a sbloccare le autorizzazioni che servivano. Il 2026 sarà l’anno che darà il via all’appalto integrato, con l’obiettivo di arrivare ad appaltare i lavori a fine anno. Mentre l’inizio del cantiere avverrà molto probabilmente nel 2027, perché è un’opera molto complicata e sicuramente entro il 2026 sarà davvero difficile. Nel contempo verrà posizionato l’autovelox nei pressi del restringimento di corsia, proprio per andare incontro ai problemi di sicurezza che hanno portato ad incidenti mortali.