Vita pastorale in 'zona rossa': no cori e catechesi a distanza Vescovo: 'Rispettiamo regole'
Le regole dettate dal Dpcm che entreranno in vigore da domani, 6 novembre, toccheranno anche la vita pastorale e liturgica. Il vescovo di Crema, Daniele Gianotti, dopo un confronto con le altre Diocesi lombarde, ha scritto ai sacerdoti e ai fedeli del Cremasco per illustrare le norme da seguire. “L’Osservatorio giuridico-legislativo della Regione Ecclesiastica lombarda ha elaborato uno schema piuttosto semplice che permette di vedere in modo rapido e chiaro quali sono le attività pastorali (e collegate) possibili o no, e a quali condizioni”, scrive il monsignore.
Nessuna limitazione alle celebrazioni liturgiche nelle quali si dovranno osservare “con la massima attenzione” le misure vigenti da mesi: distanziamento, mascherina, igienizzazione e quelle previste per la distribuzione dell’Eucarestia. Il vescovo sottolinea come “in questa fase è opportuno rinciare alla presenza del coro”: meglio avvalersi del solo organista e di due o tre cantori ben distanziati.
Ai fedeli ricorda che “Può darsi che quando vi recate a Messa vi sia chiesta, come per altri spostamenti, la autocertificazione: potete indicare, in questo caso, la causale della «situazione di necessità», facendo presente, se il caso, che proprio perché le celebrazioni non sono state sospese, si suppone che i fedeli possano liberamente andare in chiesa per prendervi parte”.
Sono sempre consentiti gli spostamenti dei sacerdoti e dei ministri del culto, anche tra Comuni diversi, meglio, comunque, che siano muniti di autocertificazione con la causale “comprovate esigenze lavorative” (lo stesso vale per sacristi, organisti e coloro che svolgono un servizio liturgico, retribuiti o volontari).
Sospeso, invece, il catechismo; almeno in presenza: “ritengo che sia una misura precauzionale, forse in sé non rigorosamente necessaria (dal momento che anche la scuola in presenza continua, per la primaria e per il primo anno delle ‘scuole medie’), ma alla quale è opportuno attenerci, sospendendo il catechismo ‘in presenza’ per i prossimi 15 giorni, in attesa di una ulteriore valutazione delle cose”.
Dal 7 novembre sul sito della Diocesi di Crema sarà disponibile una FAQ, costantemente aggiornata, “nella quale saranno presentate in modo sintetico le questioni più importanti che l’emergenza sanitaria solleva per la vita delle nostre comunità cristiane”.
Il vescovo Daniele conlcude la missiva con la richiesta ai pastori di “aiutare i nostri fedeli e le nostre comunità a sopportare ‘bene’ questo tempo difficile. ‘Bene’, si intende, sotto il profilo della fede che ci chiede di affrontare le difficoltà che si rinnovano nell’ora presente con spirito di abbandono confidente in Dio, e in un atteggiamento di sostegno e aiuto reciproco. ‘Bene’, anche, sotto il profilo della nostra convivenza civile, che sembra far fronte con più fatica, rispetto alla primavera scorsa, alle limitazioni e privazioni che l’esigenza di salvaguardia della salute di tutti ci mette davanti. Quali che siano le perplessità e obiezioni che legittimamente possiamo avere nei confronti di quanti ci governano e amministrano, e delle indicazioni che ci sono date, spendiamoci – per quanto sta in noi – per creare un clima di collaborazione e impegno per far fronte alla pandemia, sostenere il lavoro del personale sanitario, essere attenti ai più vulnerabili e dimenticati, far crescere una società più fraterna e solidale. Affido alla vostra preghiera tutti i fedeli ammalati e anche, in modo speciale, i nostri confratelli ammalati. Dio vi benedica!”.