Cronaca
Istituto Agrario. Dopo 40 anni, lascia Basilio Monaci
La scuola in questi giorni è in fermento per l’avvio dell’anno scolastico post Covid, ma questi sono anche gli ultimi giorni di lavoro per chi dal primo settembre andrà in pensione. Molte le novità per la sede di Crema dell’ Istituto Stanga: dall’attesa per il nuovo dirigente e per i nuovi direttori di sede, al saluto ai diversi docenti che terminano il loro percorso lavorativo. Dopo oltre 40 anni lascerà l’Agraria di viale santa Maria, Basilio Monaci, docente di discipline agrarie e direttore dell’azienda agricola “ Gallotta di Sotto”. “Sono arrivato qui da studente nel 1968 e vado via ora”, esordisce il direttore, raccontando il suo percorso: “All’epoca si potevano fare solo 2 anni a Crema e proseguire a Treviglio, per poi iscrivermi a scienze agrarie, interrompendo gli studi perché già impegnato nell’attività di famiglia, sempre in mezzo ai campi e poi a scuola, con le prime supplenze”.
L’istituto agrario di Crema come seconda casa. L’attività da docente a Crema inizia nel 1980, con l’obiettivo di trasmettere agli studenti la personale passione per l’agricoltura e l’ambiente. “Insieme a tanti colleghi di questo territorio abbiamo fatto parecchie cose e siamo cresciuti tutti, per questo sono orgoglioso di aver fatto un lungo cammino insieme a colleghi come Italo Buzzi, Silvia Edallo, Fiorenzo Albertini ( l’attuale allenatore in seconda della Pergolettese ndr) e a tutto il gruppo storico ormai in pensione, un cammino – conclude il direttore della Gallotta – che ha portato l’Agraria a Crema dalle due classi del 1980, ubicate nello stabile di via Pesadori con l’officina presso la chiesa di Porta Ripalta, alle 16 classi dello scorso anno”.
L’Azienda agricola della scuola. Negli anni settanta la scuola aveva una piccola azienda agricola nel quartiere Sabbioni, poi per vari motivi questo non fu più possibile e per 25 anni è stata privata di un’azienda dove svolgere le esercitazioni. “Nel 1995, grazie alla disponibilità dell’allora preside dello Stanga, Mirelva Mondini si affittò l’azienda agricola ‘ la Comparina’ a Madignano, che aveva un’estensione di 12 ettari. Nel 2005 la provincia di Cremona, presieduta da Gian Carlo Corada con Pietro Morini assessore all’Istruzione – prosegue Monaci – consegna allo Stanga di Crema la ‘ Gallotta’, che qualche anno dopo, con assessore Giuseppe Fontanella, raddoppia la superficie e raggiunge i 25 ettari attuali”. Ed in questi 25 anni tanto è stato fatto: “Quando entrammo qui, la cascina era da riordinare e ridipingere, gli appezzamenti incolti. Negli anni abbiamo fatto tanto, dagli alberi forestali, alla serra per le orticole, dalla messa a dimora di 3 mila metri quadri di vigneto e di frutteto, all’apiario per la produzione di miele, con il fiore all’occhiello della Fattoria didattica dell’Asino Felice”. Negli ultimi tempi si sono aggiunti la produzione a scopo didattico di vino, oltre alle farine di mais da polenta e la conserva di pomodoro. “L’ultimo progetto che lascio in eredità a chi verrà dopo di me – dice Monaci – è quello relativo alla produzione della birra”.
Scuola, laboratorio e territorio. L’Agraria di Crema, negli anni ha sempre prestato particolare attenzione ai ragazzi DVA e anche alle persone più fragili, grazie alle collaborazioni con il Consorzio Arcobaleno, che per anni ricorda Monaci, alla Gallotta ha proposto stage e momenti di formazione. Ma la cosa più bella che il direttore Monaci rivendica è quella “di aver avuto la possibilità di seguire tanti ragazzi e negli anni anche ragazze, che qui hanno svolto le esercitazioni agrarie, occupandosi di tutto, anche quando le attività scolastiche erano sospese. In estate, 25 alunni solitamente si alternavano per dare una mano nella lavorazione dei campi e prendersi cura degli animali presenti. Un grande lavoro – riconosce il direttore – che proprio quest’anno si è evidenziato ancora di più, considerando che causa Covid è mancata la presenza dei ragazzi e la loro assenza si è vista”.
Qualche rimpianto? “Purtroppo, quello di chiudere i 40 anni da docente, con la rinuncia negli ultimi due anni all’appuntamento ultraventennale con la Festa dell’Albero ( nel 2019 a seguito dei fatti di san Donato e quest’anno, per l’emergenza sanitaria ndr). La Festa, assieme al percorso della Fattoria didattica ha consentito alla scuola di aprirsi al territorio, ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria, promuovendo quella sensibilità ambientale che da sempre anche all’interno del Parco del Serio il prof. Monaci ha inteso veicolare. “Lascio un patrimonio di iniziative, oltre alla stessa Gallotta, con l’auspicio che le nuove generazioni di insegnanti dello Stanga possano riprendere da qui, portare avanti i vari progetti e crearne di nuovi”, conclude il direttore.
Ringraziamenti. “Da parte mia ringrazio Dio per avermi fatto arrivare qui, perché vengo da una famiglia di agricoltori e devo ringraziare tutti, i miei studenti in primis, i colleghi e i dirigenti con i quali ho avuto il piacere di collaborare in questi anni”, ci tiene a sottolineare Monaci. Ma dal primo settembre non mancheranno gli impegni, per il “pensionato” Monaci: “Mi mancherà la scuola, ma sarò in piena attività quale presidente del Parco Regionale del Serio. Ne sono onorato e mi spenderò in egual misura, per la stima che hanno avuto le Istituzioni che mi hanno indicato, quale rappresentante del mondo dell’agricoltura e dell’ambiente di questo territorio”.
Ilario Grazioso


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