Cronaca
Costituire da subito un Tavolo Socio-Sanitario strategico a livello provinciale
Mi hanno insegnato ad imparare dalla esperienza.
E l’esperienza che ci ha duramente colpiti da una parte ha evidenziato di dover operare per un ulteriore sviluppo del sistema sanitario, che ha dimostrato una capacità di adattamento inimmaginabile soprattutto da parte degli operatori sanitari tutti, con un occhio particolare al nostro territorio intero, e dall’altra che l’unità tra le esigenze ed espressioni è essenziale per affrontare al meglio, avendo a cuore il bene comune.
La riuscitissima iniziativa Uniti per la Provincia di Cremona ha dimostrato che di fronte ad un obiettivo chiaro e concreto molte realtà e singoli cittadini hanno donato senza avere la preoccupazione di pesare con il bilancino le ricadute delle risorse destinate ai diversi territori, e tutti siamo stati colpiti dallo spirito unitario con cui sono state affrontate le tante necessità. Questo spirito unitario è quello da riconoscere e perseguire.
Dico quindi che è necessario nonchè opportuno che la politica impari e continui a lavorare per lo sviluppo sanitario di tutto il territorio provinciale, senza fronde campanilistiche.
Il tema che accomuna tutta la provincia di Cremona è la necessità del potenziamento della rete di medicina sanitaria territoriale. Così come le infrastrutture necessitano interventi di riqualificazione o strutturali nuovi nei 4 poli territoriali , secondo modalità diverse.
Così come potrebbe essere un’opportunità per tutto il territorio proporre di investire anche nei corsi di infermieristica con specializzazione per la cura agli anziani, domiciliare o in strutture.
Non fermiamoci , discutendo se dare di più a una fazione o all’altra. Esistono diverse modalità di finanziare gli investimenti sanitari, attraverso strumenti finanziari e la possibilità di ottenere contributi regionali, nazionali ed europei ma sarebbe sbagliato oggi concentrarsi su questo aspetto, che non è prioritario. Dobbiamo essere pronti piuttosto con proposte concrete per poter attingere a tali risorse, opportunità sulle quali altri territori anche a noi contigui si affacceranno.
Oggi la vera priorità è decidere insieme cosa realizzare, dove investire, che benefici offrire alla comunità cremasca.
Non mettiamo in discussione l’opportunità di portare risorse per un nuovo Ospedale a Cremona, in sostituzione di quello realizzato 50 anni fa e non interessano le posizioni avverse per ragione di gelosia territoriale.
Non mettiamo in discussione l’opportunità di portare risorse per un nuovo Ospedale a Cremona, in sostituzione di quello realizzato 50 anni fa e non interessano le posizioni avverse per ragione di gelosia territoriale.
Vogliamo confrontarci con i rappresentanti istituzionali e la comunità cremasca sulle priorità del territorio Cremasco e perseguirle .
L’amministrazione comunale di Crema ha proposto da tempo di recuperare l’ex Tribunale di Crema per destinarlo ad ospitare attività sanitaria. Di quel progetto non abbiamo condiviso il percorso e le modalità di attuazione, tanto è vero che ad oggi è bloccato. Siamo però pronti a confrontarci, con ATS in primis, sull’utilità di quel progetto per i cittadini cremaschi. Bisogna attivarsi presto, senza pregiudizi. Se ciò avverrà noi siamo pronti a dare il nostro contributo .
Le risorse rivolte al potenziamento delle strutture non sono le stesse necessarie per il potenziamento della medicina territoriale; siamo pronti a parlare di contenuti, di progetti, di opportunità.
Rilancio la proposta, già avanzata dal Coordinamento Provinciale di FI, di costituire da subito un Tavolo Socio-Sanitario strategico a livello provinciale, con tutti i portatori di interesse in primis ASST, con i Comuni di riferimento e Provincia, per valutare i progetti di rilancio strutturale e i progetti di sostegno alla medicina territoriale.
Laura Zanibelli
Consigliere Comunale di Forza Italia
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