Parcheggi: ancora in corso le interlocuzioni tra i legali di Comune e Gestopark
Tra le ‘questioni aperte’ del comune di Crema (area Pierina, ex Tamoil di Porta Serio, sottopasso sul viale di Santa Maria, ex tribunale e scuola di Cl) c’è anche la situazione relativa alla gestione dei parcheggi a pagamento. Dal 2016 gli stalli sono in capo alla società ligure Gestopark, che aveva vinto il bando di gara.
Tra questa e il comune si è aperto, qualche mese fa, un confronto legale in quanto – già nel 2018 durante un incontro tra dirigenti e assistenti tecnici e responsabili di Gestopark – l’amministrazione di Crema ha contestato ritardi di esecuzione per quanto riguardava l’applicazione, la posa di sensori e totem, la fornitura di dispositivi mobili di lettura. Nel giro di alcune settimane, queste manchevolezze sono state risolte e il Comune ha optato per non sanzionare la società. In questo stesso incontro si sono stabiliti metodi di report e verifiche sul campo dei tecnici comunali più frequenti.
L’anno scorso, in altri incontri, si è affrontato il problema del mancato rispetto delle tempistiche per la messa in atto del progetto dei pannelli di informazione sugli stalli liberi, bloccato per questioni tecniche di forniture e di allaccio; poi congelato dalla discussione su introiti e aumento degli stalli a pagamento che vede Ente e azienda su posizioni distanti: l’Amministrazione non ha assolutamente intenzione di riconoscere questo aumento, sia perché lo considera solo facoltativo rispetto al contratto, sia alla luce delle inadempienze contrattuali e dei lavori ancora da eseguire.
In ottobre il consigiere di Minoranza Simone Beretta (FI) ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Viabilità, chiedendo alla Giunta “totale trasparenza sulla questione”. Nel frattempo il Comune è impegnato in una negoziazione che, tra i vari scenari possibili, comprende anche un eventuale accordo extragiudiziale, affidando l’incarico all’avvocato Maurizio Zoppolato, del Foro di Milano (nell’ottobre del 2019).
Il confronto legale è ancora in atto, al fine di trovare una composizione amichevole degli interessi reciproci, ma pare, al momento, che questo tentativo non porti ad uno sbocco positivo. Le posizioni delle parti restano distanti e si potrebbe quindi profilare la risoluzione del contratto di affido a Gestopark per inadempimento.
Da una parte, il gestore contesta la mancata estensione del servizio con assoggettamento a tariffa di ulteriori 530 stalli; dall’altra il Comune sottolinea come questo aumento non fosse da interpretarsi come un obbligo, ma come facoltà, per di più a fronte dell’adempimento puntuale dei punti in convenzione (che non è avvenuto).
La convenzione con Gestopark ha una durata di 5 anni, scadrà, dunque, nel 2021.
ab