Cronaca

Le inversioni a U dell’Amministrazione Bonaldi

“Come si cambia per non morire…”, cantava Fiorella Mannoia! Così è accaduto a Stefania Bonaldi che, a un certo punto, con una inversione a U spericolata, se ne uscì con la seguente dichiarazione: “Sulla base della richiesta avanzata dal liquidatore della Fondazione Charis…abbiamo approvato il cambio di destinazione d’uso di parte della…’Scuola di CL”: il lotto destinato a scuola superiore, da servizi scolastici a servizi socio sanitari e il lotto destinato a palestra, da palestra solo scolastica a palestra sportiva”. Bonaldi, per anni, aveva detto altro: lì doveva sorgere una scuola, null’altro, anzi…il ‘nuovo Racchetti’, il campus che la Provincia di Cremona voleva realizzare in Via Libero Comune. Guai a parlare di cambio di destinazione d’uso per tentare di sbrogliare l’intricata matassa! Nacque persino un Comitato per il riutilizzo del cantiere che avrebbe dovuto ospitare il Campus di Comunione e Liberazione che lanciò un appello dal titolo: ‘Da ecomostro a scuola pubblica’; ne facevano parte Rete Scuole Crema, Comitato in difesa della scuola pubblica, Associazione per una scuola pubblica, laica e democratica, Legambiente Alto Cremasco, Salviamo il paesaggio cremasco, Emergency, Acli, PD, Sel, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle, Verdi Europei, Unione sindacale di base e Confederazione unitaria di base. Minacciavano “un movimento popolare forte e ampio”…se “il Presidente della Provincia” – allora era Salini – avesse perseverato “nell’intenzione di realizzare il nuovo polo scolastico a San Bartolomeo anziché sfruttare il cantiere dell’ex scuola di CL”. Fu, invece, come detto, proprio il centro-sinistra di Bonaldi e Piloni a imboccare, dopo aver picchiato la testa contro il muro, la strada del cambio di destinazione d’uso, per altro un po’ troppo scopertamente pro Sanitas,…la quale Sanitas – non propriamente grata – finì con lo sfilarsi, venendo paradossalmente ricoinvolta nell’operazione riuso ex Tribunale, dove si rischia lo stesso copione. Ora, in ogni caso, si concretizza – siamo all’apice dell’inversione a U – il Polo scolastico (‘nuovo Racchetti’) a San Bartolomeo: nel frattempo, si sono persi  tempo e denaro, intervenendo con lavori sullo stabile delle Vailati, che avrebbe dovuto e forse ancora dovrà (con la realizzazione del ‘nuovo Racchetti’) essere abbandonato… Certo, si è utilizzata politicamente, in ben due campagne elettorali amministrative, una ferita urbanistica e non solo urbanistica… A proposito: dove sono finite tutte le sopra citate Associazioni? E il “movimento popolare forte e ampio” marcerà contro il Comune di Crema?

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