Si è tenuta stamane presso la sala mammografia dell’ Unità operativa di radiologia dell’ ASST di Crema, l’inaugurazione della dotazione tecnologica di biopsia stereotassica, che ha un innovativo sistema di centratura. L’evento si inserisce nell’ambito della terza edizione del convegno “ Da Artemide ad Afrodite: Dee sempre. Il percorso di cura della paziente con tumore alla mammella al tempo della Breast Unit” (centri multidisciplinari di senologia ndr), che ha portato in sala Polenghi numerosi relatori i quali hanno affrontato diversi aspetti della patologia mammaria.
Macchinario all’avanguardia. Nel piccolo spazio dove è stata installata la nuova strumentazione, presenti diversi medici ed a descrivere la nuova attrezzatura sono stati il primario di radiologia Gianpaolo Benelli, il radiologo Mauro Padrenostro ed il responsabile del Centro di senologia Filiberto Fayer. In un quarto d’ora circa si esegue l’esame con la centratura che viene fatta al computer, con il vantaggio di riuscire ad arrivare direttamente al punto della lesione. Il nuovo sistema di centratura, importante investimento dell’Asst cremasca, permette alle pazienti di non doversi spostare in altre sedi per questo tipo di esame. “La donna ha tutto qui e può essere seguita bene” hanno evidenziato i medici e la nuova dotazione ha ricordato la dottoressa Loreta Pergola, direttrice di anatomia patologica, rappresenta un ulteriore servizio alla donna.
La donazione del Rotaract. Oggi è stata anche l’occasione per ufficializzare la donazione alla senologia di una poltrona ad uso medicale in ambito mammografico, da parte dei giovani del Rotaract Terre Cremasche, alla presenza del presidente Federico Dossena e di Giulia Percivaldi che negli anni del suo mandato ha seguito l’iter della donazione. La nuova attrezzatura e la poltrona che permette di eseguire l’esame anche distesi, vanno ad integrare il resto delle attrezzature della senologia ha detto il direttore sanitario Roberto Sfogliarini, completando un lavoro di gruppo che coinvolge tutti gli operatori della struttura sanitaria e le associazioni. Tutti – ha concluso Sfogliarini – contribuiscono alla diagnosi, al trattamento ed alla gestione della patologia oncologica.
Rapporto umano. “Venire qui e trovare voi è bello, c’è qualità e molta umanità in voi, teniamocelo stretto quest’ospedale”: sono le parole che una paziente ha rivolto all’intera équipe medica e su questo punto, relativo alla modalità di relazione con i pazienti, il direttore sanitario Sfogliarini ha sottolineato il valore fondamentale. “Non si scrive nelle carte, ma fa parte di un disegno quotidiano, con il paziente che deve venire prima di tutto”. Le strutture ospedaliere delle dimensioni di quella cremasca, hanno infine commentato i medici, consentono un approccio completo, diretto e “umano” a questo tipo di patologie, che interessano una fascia importante della popolazione
Le associazioni. Ringraziamenti sono stati espressi per l’associazione Donna sempre, l’associazione Rubino, per la sezione di Crema della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori e per l’ associazione Ex Dipendenti. Particolare menzione per l’Associazione ex Dipendenti dell’ospedale Maggiore di Crema presieduta da Celestina Benelli, per la meritoria attività settimanale di trasporto delle pazienti che devono sottoporsi a radioterapia presso il nosocomio di Cremona. Circa 8 le pazienti che ogni giorno vengono accompagnate gratuitamente dai quattro autisti volontari, ai quali si aggiunge un jolly in caso di necessità, che utilizzano il mezzo offerto da Comunità Sociale Cremasca.
Ilario Grazioso