Cronaca

'Wonderland', la mostra di Stefano Ogliari Badessi che ispira a plasmare i sogni

Tutti quanti, sia bambini che adulti, abbiamo provato l’esperienza del sogno, la certezza di ritrovarci in un contesto assurdo, certamente estraneo alla realtà, ma talmente consistente e vivido da portarci a percepirlo come tale. Solitamente, quando si sogna, si è completamente assorbiti e coinvolti nell’atto stesso di sognare, si è attori passivi in una narrazione abbozzata dal nostro subconscio; quante volte avremmo voluto prendere possesso del paesaggio onirico e plagiarlo secondo la nosra volontà?!

Questa riflessione è la scintilla e la fonte di ispirazione che anima l’artista Stefano Ogliari Badessi (SOB) nella creazione della sua prima personale a Crema: Wonderland. Il curatore Andrea Cattaneo, Docente di fotografia dell’ International Center Of Photography_ New York, USA, fondatore di Vertual VR Company, ha sapuro guidarlo in un percorso non solo artistico ma anche introspettivo e personale alla riscoperta del suo Io più profondo.
Ispirandosi alla filosofia dei Surrealisti, ricorrendo alle tecniche meditative e le teorie dello Shamanesimo, l’artista si riappropria della trama tessuta dal proprio inconscio addentrandosi nel campo del Sogno Lucido. Le sue fantasie prendono forma, materializzandosi tra i Chioschi del Sant Agostino, in una succesione di ambienti ed installazioni che coinvolgono direttamente l’utente. Varcato il Gate, abbandonate sulla soglia razionalità e ragione, per intraprendere un viaggio evocativo di atmosfere.

L’esposizione si articola in tre sezioni principali che seguono le fasi del sonno: dal buio totale prima del Gate ci si accinge alla fase Rem, in cui il sogno prende forma per mutare dall’assurdo alla totalessospensione nel proprio universo, rappresentata dall’ambiente gonfiabile. Il viaggio si conclude con un risveglio carico di consapevolezza, esperibile nella sala Pietro d’Acemmo, ultima area dedicata alla mostra. Le opere esposte, congiuntamente agli ambienti realizzati, generano percorsi in continuo divenire dove si susseguono maschere di seta, costellazioni filiformi, animali fantastici e ambienti gonfiabili in un climax di emozioni e sensazioni. L’utilizzo di materiali riciclati non fa che evidenziare il rapporto profondo che l’artista ha con la natura e l’ambiente.

ORARI DI APERTURA:

venerdì 27 settembre 2019        19:30-24

sabato 28 settembre 2019         10-12/15:30-24

domenica 29 settembre 2019    10-12/15:30-24

lunedì 30 settembre 2019           CHIUSO

martedì 01 ottobre 2019          9-24

mercoledì 02 ottobre 2019        9-24

giovedì 03 ottobre 2019            9-24

venerdì 04 ottobre 2019            9-24

sabato 05 ottobre 2019              10-12/15:30-24

domenica 06 ottobre 2019        10-12/15:30-24

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...