Chiara Pedroni entra a far parte di MagicaDanza
La Campionessa Italiana di Danza Sportiva Paralimpica, Chiara Pedroni, entra a far parte dello staff di Magica Danza, l’attività dell’Associazione MagicaMusica pensata per consentire ai ragazzi disabili di esprimersi attraverso il ballo.
Così, a bordo della sua sedia a rotelle, sulla quale danza e incanta tutti, Chiara Pedroni, ieri, martedì 3 settembre, si è recata a Castelleone per la prima lezione con i magici ballerini. Con lei anche l’istruttore Andrea Stabilini e le assistenti Rita Porcari e Rossella Steffanoni. «Inizia per me una nuova, straordinaria esperienza» spiega Chiara Pedroni, visibilmente felice di essere entrata a far parte dello staff. «Sono stata accolta con entusiasmo, ho percepito belle sensazioni che hanno già acceso la mia creatività. Penso che, viste le ottime premesse, con questo bel gruppo si potrà fare bene».
In sedia a rotelle a causa dell’endometriosi che le è stata diagnostica solo cinque anni fa, Chiara, 35enne di Cremona, non si è lasciata abbattere e grazie alla danza ha ritrovato la voglia di vivere. Il 7 luglio 2018 ha conquistato l’oro ai campionati Italiani Fids settore paralimpico (categoria showdance over 13) danzando in carrozzina sulle note de “La Notte” di Arisa. Da qualche mese è impegnata in numerosi progetti di informazione, di sensibilizzazione e di inclusione con lo scopo di far conoscere l’endometriosi ed avvicinare le persone alla diversità. Chiara è davvero innamorata dello sport, tant’è che è anche quota rosa del Progetto Tennis In Carrozzina della società Canottieri Baldesio con l’ambizione di ottenere buoni risultati anche in questa disciplina. Recita nella Compagnia degli Anonimi con la quale fa teatro integrato e si occupa di volontariato come “clown di corsia”.
Emozionatissimo per questo nuovo ingresso il Maestro Piero Lombardi: «Chiara per il nostro progetto è una vera risorsa. Sono felice che abbia accettato di collaborare con noi perché credo che con la sua storia ed il suo entusiasmo possa arricchire ciascuno di noi. Quanto alla danza, per me vederla ballare è ogni volta un’emozione e credo che con i nostri ragazzi possa fare grandi cose per tutti».