Si fingevano carabinieri per rapinare ville: banda arrestata, colpi anche a Soncino
Arrestata a Cuneo una banda rapinatori specializzati nel depredare ville e capannoni in varie zone del nord Italia, tra cui Soncino (furto in villa) e Viadana (in un capannone). Gli arresti sono avvenuti a seguito di un’azione investigativa che andava avanti da mesi da parte della Questura e dei Carabinieri del Nucleo investigativo del capoluogo piemontese, i cui dettagli verranno illustrati in una prossima conferenza stampa. Alcuni particolari però sono già emersi e riguardano le modalità con cui i ladri – sette italiani di origine Sinti – riuscivano a portare a termine di colpi: secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, se i malviventi venivano sorpresi dai proprietari, fingevano di essere carabinieri o finanzieri, travestendosi con finte pettorine e cappelli, e dicevano di essere giunti sul posto per catturare i ladri. Veniva persino simulato l’ammanettamento di uno di loro e tra il materiale sequestrato c’è anche un’auto utilizzata per la fuga, attrezzata con un dispositivo sul cruscotto che consentiva di cambiare la targa, proprio come nei film di James Bond.
A Cuneo avevano colpito a inizio settembre: durante una sagra avevano rubato le chiavi di casa e i libretti con gli indirizzi nelle auto parcheggiate, colpendo così indisturbati all’interno di queste abitazioni. In un caso avevano strappato una collana d’oro dal collo di un’anziana immobilizzata a letto. Dovranno poi rispondere di altri furti avvenuti in Piemonte e fuori regione, come appunto sul cremonese e mantovano.