Afm 'smonta' le accuse di Forza Italia: 'Parziali e non vere'
Non ha tardato ad arrivare la risposta del Cda dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata di Crema che, punto per punto, risponde alle accuse mosse da Forza Italia. “Informazioni parziali e non corrispondenti al vero”, spiegano prima di replicare ad Agazzi, Beretta e Zanibelli.
“Parlare di “gestione fallimentare” ci sembra quantomeno fuori luogo dati il fatturato di 5,5 milioni di euro ed un utile, prima delle imposte, di circa 400 mila euro”. Afm sottolineando che la convenzione con Gallignano è attualmente in trattativa, ricorda anche gli utili non sono distribuiti a pioggia a diverse associazioni, bensì “ad uso esclusivo del Comune di Crema”.
Sul tema di via Samarani, per il quale i forzisti hanno affermato che “Afm ha fatto perdere tempo al Consiglio comunale”, la municipalizzata spiega: “Il CdA, insediato nel gennaio 2018, ha inteso che l’indirizzo specifico ricevuto dall’Amministrazione comunale fosse un indirizzo di periodo, più esattamente relativo ai 5 anni in cui il CdA dovrebbe rimanere in carica. Nel corso del 2018, sono state esaminate varie ipotesi di riammodernamento a cui sono seguiti alcuni incontri con i tecnici del comune di Crema per valutarne la sostenibilità, la fattibilità e non da ultimo per definirne la modalità attuativa. Tra le ipotesi considerate è stata esaminata anche quella che prevede il contributo di un soggetto privato nella ristrutturazione dell’immobile, in cambio della possibilità di utilizzarne una parte di questo per un periodo di tempo determinato. Questa ipotesi, che è tutt’ora al vaglio, consentirebbe ad AFM, sulla base delle volumetrie potenzialmente disponibili, di ridurre l’entità dell’investimento senza perdere nessuna quota della proprietà dell’immobile e contemporaneamente di aumentarne considerevolmente il valore dello stesso”.
Nessuna trattativa di natura commerciale, dunque, almeno per ora. Solo la valutazione “se la finalità proposta dal privato, trattandosi della realizzazione di una palestrina finalizzata a una scuola di discipline corporali (e non di una semplice sala da ballo come è stato erroneamente comunicato) aperta a persone di qualsiasi età e condizione, potesse ascriversi nella connotazione dei servizi previsti negli indirizzi ricevuti”.
“In soli 11 mesi questa gestione è stata in grado di adempiere a tutte le incombenze richieste dalla normativa. Le “dinamiche della vecchia politica” sembrano piuttosto proprio di alcune posizioni che pretestuosamente, stanno a vedere come il bicchiere sia mezzo vuoto senza la capacità critica di riconoscere che la metà piena, precedentemente, era vuota anch’essa”