Scuola e Università

Istituto Stanga di Crema: dalla Gallotta le viole per la festa dell’albero

Dall’azienda agricola diretta dal prof. Saverio Stranges, si parte dal seme per arrivare in primavera alle viole simbolo della Festa dell’Albero

Azienda Stanga di Crema
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Tempo di orientamento in entrata per le scuole del territorio, impegnate in questi giorni nelle diverse iniziative promosse anche dagli enti locali. Nel cremasco entra nel vivo il ricco programma del Link, l’iniziativa di orientamento promossa dal servizioOrientagiovani del comune di Crema, insieme ai docenti referenti delle scuole del territorio (sabato 24 ottobre la seconda parte ndr).

Anche per questo, la sede di Crema dell’Istituto Agrario Stanga si prepara per le date di Scuola Aperta programmate tra i mesi di novembre e gennaio, con il prologo di sabato 31 ottobre, proprio presso la Cascina Gallotta tra i comuni di Madignano e Castelleone, dove ha sede l’azienda agricola della scuola. Da sempre, la Gallotta di Sotto è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, cresciuto negli anni grazie al lavoro di personale tecnico della scuola, dei docenti di discipline di indirizzo e dei vari direttoriche si sono succeduti: da Basilio Monaci ad Attilio Maccoppi, da Marco Samarani (che tra l’altro ricopre importanti incarichi in Libera Associazioni Agricoltori Cremonesi e in Confagricoltura Lombardia ndr) al neo direttore Saverio Stranges, già segretario dell’Ordine degli Agrotecnici e degli agrotecnici laureati della provincia di Cremona.

“Da quest’anno scolastico ricopro il ruolo di direzione dell’Azienda agricola della scuola, con il proposito di accompagnare gli studenti nelle attività pratiche di laboratorio tra tradizione e innovazione”, commenta il prof. Stranges, accompagnandoci negli spazi della Gallotta, tra vigneto e frutteto.

Da qualche anno poi, presente anche un piccolo uliveto, segno tangibile che anche in pianura padana, visto il cambiamento climatico è possibile fare anche questo tipo di coltivazione: “Sì, da qualche anno abbiamo impiantato un uliveto che quest’anno ha dato anche i primi frutti, ma non vogliamo dimenticare la coltivazione del mais, cultura principale di questo territorio”, osserva Stranges che ricorda anche l’impegno dello Stanga di Crema nella trasformazione dei prodotti agricoli: “Dalle conserve, alla salsa di pomodoro, ma anche la produzione del nostro vino, la birra, le marmellate di arance e da quest’anno anche quella di ciliegie, tutte attività che sono collegate a discipline caratterizzanti la nostra offerta formativa, qual è ad esempio, tecniche di produzioni vegetali”.

Una realtà quella della sede di Crema dello Stanga, che negli ultimi anni ha beneficiato di importanti investimenti attraverso fondi europei, che hanno consentito di innovare e implementare in Gallotta, sia le attrezzature per le lavorazioni dei campi, sia aspetti legati alla dotazione tecnologica a supporto della didattica, fino all’installazione della nuova serra idroponica: “E proprio nella serra che quest’anno ci cimentiamo con una vera e propria sfida che ci coinvolge tutti, in primis i nostri studenti, perché da qui porteremo in piazza Duomo le classiche viole in occasione della Festa dell’Albero la prossima primavera – dice il neo direttore della Gallotta – partiamo in questi giorni, dai semi, per arrivare pronti all’appuntamento del 19 marzo. Lo faremo qui, nella nostra serra riscaldata, con regolazione di temperatura e umidità, con i ragazzi che potranno vedere tutto il processo fino alla messa delle piantine nei vasetti da portare in piazza Duomo, per l’evento che facciamo in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Sergnano e il Parco regionale del Serio”.

Nell’azienda agraria però le lavorazioni sono tante, c’è spazio per la coltivazione di orticole, anche nell’altra serra adiacente il vigneto, carotaggi per le analisi del terreno e tanto altro, per una scuola che si appresta a presentare ai ragazzi di terza media la sua offerta nei due classici percorsi, tecnico e professionale, anche se di recente dal ministero annunciata una riforma che incide anche sulla stessa terminologia degli indirizzi di studi, riconducibili tutti ad un’unica denominazione liceale. In ogni caso, la direttrice Serena Cracolici, i docenti delle discipline di indirizzo e quelli di area comune saranno impegnati nelle prossime settimane a promuovere i due percorsi: Tecnico (Scienze agrarie e ambientali) e Professionale (Vivaismo e gestione del verde), entrambi della durata di 5 anni, al termine dei quali si consegue il diploma di maturità con la possibilità di avviare, previa iscrizione all’albo, la professione di agrotecnico o di proseguire gli studi universitari.

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