Cronaca

Servizio Idrico: Padania Acque unifica gli acquedotti di sei Comuni del cremasco

Un maxiprogetto da 26 milioni di euro per unificare gli acquedotti di 6 comuni del cremasco. Il progetto di Padania Acque presentato nella sede di Consorzio.it

I rappresentanti di Padania Acque insieme ai sindaci presenti alla conferenza stampa
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Un investimento da 26 milioni di euro per unificare gli acquedotti di sei Comuni del Cremasco, migliorare l’efficienza del servizio e rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento idrico.

È il progetto presentato venerdì 16 ottobre da Padania Acque nella sede di Consorzio.it a Crema, alla presenza delle istituzioni e dei sindaci del territorio.

L’intervento coinvolge Crema, Castelleone, Izano, Madignano, Offanengo e Romanengo e punta a superare l’attuale frammentazione, che comprende sette acquedotti distinti e quindici centri di produzione e potabilizzazione. Il piano prevede la realizzazione di oltre 31 chilometri di nuove tubazioni, una nuova vasca di stoccaggio a Crema e un impianto di potabilizzazione a Offanengo, dotato di quattro pozzi e con una capacità di 120 litri al secondo.

L’interconnessione delle reti consentirà di bilanciare le portate e gestire le variazioni di pressione, garantendo maggiore continuità nell’erogazione anche in caso di guasti o emergenze. Il progetto permetterà inoltre di estendere la rete idrica pubblica alla frazione di Oriolo, a Madignano.

Il costo complessivo sarà coperto per 16,3 milioni di euro da un contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, erogato tramite Invitalia, mentre i restanti 9,7 milioni saranno finanziati attraverso il piano di investimenti di Padania Acque.

«Il collegamento delle reti nel Cremasco rappresenta una risposta concreta e lungimirante alle sfide infrastrutturali e climatiche del nostro territorio. Saper intercettare risorse nazionali di questa portata e fare squadra con gli enti locali e l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona dimostra la solidità della nostra pianificazione industriale, orientata a garantire un servizio pubblico sempre più moderno, sicuro e di altissima qualità», dichiara il presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli.

«Dal punto di vista industriale e gestionale, unificare 7 acquedotti in una sola dorsale significa efficientare in modo drastico i costi d’esercizio, ridurre gli sprechi e azzerare i rischi di disservizio per i cittadini. L’opera ci consente di risolvere criticità storiche, come l’allacciamento della frazione di Oriolo, e di inserire presidi tecnologici all’avanguardia come il nuovo impianto di Offanengo», commenta l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi.

Il cronoprogramma prevede il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica all’inizio del 2028 e della progettazione esecutiva entro la fine dello stesso anno. L’apertura dei cantieri è prevista nella seconda metà del 2029, con conclusione dei lavori e collaudo nella prima metà del 2031.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre ai vertici di Padania Acque, il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, il direttore dell’Ufficio d’Ambito Damiano Scaravaggi e i rappresentanti dei Comuni coinvolti.

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