Politica

Bergamina, Agnadello e Pandino chiedono interventi: “La rotatoria è solo il primo passo”

L'approvazione dello studio di fattibilità per la rotatoria sulla SP 472 è un passo positivo, ma i sindaci chiedono interventi rapidi per migliorare la viabilità locale

Stefano Samarati
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L’approvazione dello studio di fattibilità per la rotatoria all’incrocio tra la strada provinciale 472, l’ex Bergamina, e via Maggiore, in direzione Gradella, viene accolta positivamente dai sindaci di Agnadello e Pandino. Stefano Samarati e Piergiacomo Bonaventi chiedono però che si proceda rapidamente con la progettazione e la realizzazione dell’opera, affrontando anche le altre criticità della viabilità provinciale.

“È un primo passo positivo verso un obiettivo che da tempo riteniamo prioritario: rendere più sicura una delle principali arterie stradali del nostro territorio”, commenta Samarati, auspicando che lo studio si traduca in tempi ragionevoli nel progetto definitivo ed esecutivo e nell’avvio dei lavori.

La SP 472 è un collegamento strategico tra la Bassa Bergamasca, il Cremasco e il Lodigiano, percorso quotidianamente da oltre 10mila veicoli. Per Bonaventi, l’approvazione dello studio rappresenta un passaggio importante, ma ora occorre reperire le risorse necessarie: “L’auspicio è che non si debbano attendere altri cinque anni prima di vedere completato un intervento di cui si parla ormai da tempo”.

Il sindaco di Pandino richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni della banchina nel tratto tra la casa cantoniera, nel territorio di Agnadello, e l’incrocio per Gradella. Nonostante i ripetuti interventi di ripristino, permangono criticità che destano preoccupazione, anche alla luce degli incidenti che hanno coinvolto mezzi pesanti. Bonaventi chiede quindi una soluzione strutturale, non ulteriori interventi provvisori, e invita ad approfondire anche la possibilità di una rotatoria all’intersezione tra la SP 90 e la SP 472.

Samarati sottolinea invece le conseguenze delle interruzioni stradali in corrispondenza dell’incrocio per Gradella, che riversano parte del traffico nel centro storico di Agnadello, provocando disagi ai residenti e possibili danni alla segnaletica e alle auto in sosta. L’Amministrazione comunale, ricorda, ha già segnalato le problematiche agli enti competenti durante le conferenze dei servizi relative agli impianti da fonti energetiche rinnovabili sul territorio, senza ottenere specifiche prescrizioni provinciali sulla viabilità.

I due sindaci confermano infine l’intenzione di continuare a sollecitare interventi concreti. La rotatoria è un risultato atteso, ma la richiesta è più ampia: migliorare la sicurezza dell’intera Bergamina, affrontando le criticità che interessano Agnadello, Pandino e il territorio di Dovera.

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