Riscaldamenti accesi dal 20 ottobre: posticipato l’avvio per tutelare la qualità dell’aria
La Giunta ha approvato il provvedimento per posticipare dal 15 al 20 ottobre 2026 l’accensione degli impianti di riscaldamento alimentati a combustibili fossili.
Approvato, dalla giunta comunale di Crema, l’atto di indirizzo che posticipa dal 15 al 20 ottobre l’accensione dei riscaldamenti alimentati dai combustibili fossili.
Una scelta che conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale nella tutela della qualità dell’aria, nella riduzione delle emissioni inquinanti e nella promozione di un utilizzo più responsabile delle risorse energetiche.
Il provvedimento, che sarà attuato attraverso una successiva ordinanza sindacale, tiene conto delle attuali condizioni meteorologiche e si inserisce nel percorso già avviato dal Comune con l’adesione volontaria alle misure regionali per il contrasto all’inquinamento atmosferico.
Dal 15 al 19 ottobre, qualora le temperature lo rendessero necessario, sarà comunque possibile attivare gli impianti per un massimo di 7 ore giornaliere. Per l’intera stagione termica è inoltre prevista la riduzione della temperatura massima degli ambienti da 20°C a 19°C, con una tolleranza di 2°C, e il funzionamento degli impianti nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 23, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa.
Restano escluse dalle nuove disposizioni le strutture e le tipologie di impianti per le quali sono previste specifiche deroghe, tra cui ospedali, case di cura, scuole dell’infanzia e asili nido.
La decisione risponde alla volontà di intervenire concretamente su una delle fonti di emissione che contribuiscono all’inquinamento atmosferico, particolarmente critico nella Pianura Padana durante i mesi autunnali e invernali. Una misura di responsabilità ambientale che punta a coniugare le esigenze quotidiane dei cittadini con la tutela della salute pubblica, nella consapevolezza che il miglioramento della qualità dell’aria richiede interventi costanti e un impegno condiviso.