Le nuove maglie della Pergolettese descritte da Cristopher Loretti
Tradizione, storia e stile alla base del lavoro del designer cremasco, grande tifoso gialloblù, collezionista e appassionato di maglie da calcio
Apprezzamenti e interesse per le nuove casacche che la Pergolettese indosserà nella stagione sportiva 2026-2027, disegnate con la consueta passione, attenzione e competenza da Cristopher Loretti. Sì, perché alla grande passione per il calcio e il mondo Pergo, Loretti unisce una solida formazione culturale e professionale: maturità grafica all’artistico, poi il percorso universitario in Beni culturali a Parma e successiva specializzazione in grafica all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, conclusa con una tesi che ha analizzato le sponsorizzazioni nel calcio, presente presso la prestigiosa biblioteca Stefano Benetton, gestita da Verde Sport a Treviso, all’interno del campus La Ghiranda.
Non è nuovo nella veste di designer Cristopher Loretti, grande tifoso gialloblù, alla cui creatività si devono già alcune delle maglie celebrative della compagine cannibale, a partire da quella disegnata nel 2012 per gli 80 anni del club, e più recentemente per il 90mo compleanno. Filo conduttore, la storia del club, scandagliata da Loretti tra i più attivi frequentatori del Voltini (questione di famiglia, il papà Enrico ne è storico sostenitore ndr), che fa da punto di partenza nello sviluppo del progetto, con attenzione a colori, sfumature, font.
Dalla collaborazione con lo sponsor tecnico di allora, Loretti ha disegnato le maglie gialloblù dalla stagione 2013-2014 alla stagione 2015-2016 e negli ultimi quattro anni, porta avanti il lavoro di progettazione in collaborazione con Sport Team e Joma. “La passione per il Pergo c’è da sempre, fin da quando negli anni novanta mio papà mi portava alle partite, poi è cresciuta in me la passione per le maglie da calcio, che continuo a collezionare e conservo ancora i quaderni sui quali da bambino le disegnavo”, ci racconta Cristopher, prima di passare alla descrizione dei dettagli della maglia che la Pergolettese ha svelato sui suoi canali social.
“Nella maglia home, sono partito da un elemento iconico della città di Crema, qual è il Duomo che compare nella texture – racconta il designer Loretti – ho rimpicciolito, specchiato e ripetuto più volte la facciata del Duomo, creando un gioco di luci e ombre tono su tono, ma non solo. C’è un altro elemento del Duomo che ho ripreso, gli archetti presenti sopra il rosone, i cui elementi sono riportati sul bordo della manica. Per la verità, nel progetto iniziale questi particolari erano presenti pure sul colletto, poi nella realizzazione per esigenze produttive e di tempistica, si è scelto di mantenerli solo per le maniche. Altro particolare, sul retro, sotto il colletto, l’iscrizione USP1932, con un altro collegamento con il Duomo: il carattere usato, che riprende quello dell’iscrizione presente sopra l’arco del portone”.
Nella maglia principale della nuova stagione, chiarisce Cristopher Loretti, dopo l’esperienza dello scorso campionato, sulle cui maglie compariva l’evoluzione degli stemmi della squadra, quest’anno si è voluto insistere parecchio sui riferimenti storici legati alla città, completando il disegno con i numeri sul retro, in blu, che per una precisa scelta stilistica non richiamano particolari font utilizzati nel passato. Quanto alla seconda maglia invece, quella che nella comunicazione moderna si chiama away, dove il bianco è il colore principale, in realtà l’ispirazione è arrivata dalla divisa utilizzata nella stagione 1984-85, ci dice Cristopher mostrando una vecchia foto di un Pergo-Venezia di quella stagione.
“Sono partito da quella maglia, che era in realtà gialla con le righe gialloblù sulle maniche, e io l’ho declinata come maglia da trasferta, bianca mantenendo le righe sulle maniche, ma aumentandone lo spessore, alternandole e sfumandole. Il colletto resta stile polo, con profilo gialloblù e stesso font per i numeri che sono di colore blu profilati di giallo, per mantenere armonia cromatica, e la scritta Pergo sotto il colletto, che rende riconoscibile la nostra squadra ovunque”.
Per completezza la terza maglia della Pergolettese presentata, non è stata disegnata da Loretti, ma riprende un prodotto presente nel catalogo del fornitore, ed è più scura rispetto a quelle del recente passato.