Atletica, Mondiale U20: Crotti da sogno a Eugene, è 4° assoluto nel salto triplo
Nuovo record personale per il giovane atleta di Capralba, che con questa prestazione consolida il proprio percorso di crescita
Una notte da incorniciare per lo sport cremasco e per l’atletica leggera azzurra. Alla prestigiosa Hayward Field di Eugene, tempio mondiale della disciplina, Francesco Crotti firma un’impresa da applausi nella finale del salto triplo ai Campionati Mondiali Under 20. Il diciottenne di Capralba, sabato, ha sfiorato uno storico podio iridato, conquistando un eccellente quarto posto e sgretolando il proprio limite personale con una misura di 16,24 metri.
Dopo aver brillantemente superato le qualificazioni con un solido 16,05m, il portacolori del Cus Pro Patria Milano ha alzato ulteriormente l’asticella nell’atto conclusivo. Al secondo tentativo di salto, Crotti ha piazzato la zampata che ha fatto sognare la delegazione italiana: un 16,24m da applausi che lo ha proiettato temporaneamente in zona medaglia di bronzo e che rappresenta la ottava prestazione italiana Juniores di tutti i tempi.
L’azzurro ha mantenuto la terza piazza fino alla quinta rotazione di salti, quando la gara ha subito uno scossone: il giamaicano Michael André Edward ha sferrato l’affondo vincente volando a 17,08m e prendendosi l’oro. L’argento è andato allo statunitense Miles Nesmith (16,79m), mentre il cinese Zhuoyye Wang si è preso il bronzo con 16,36m, scalzando Crotti per soli 12 centimetri.
Niente amaro in bocca, però: il quarto posto di Eugene consolida il percorso di crescita esponenziale del giovane talento nostrano, già campione europeo di categoria lo scorso anno a Tampere (dove trionfò con 15,93m). Con questo risultato, Crotti eguaglia inoltre il miglior piazzamento mai ottenuto da un triplista italiano nella storia dei Mondiali Juniores, pareggiando la quarta posizione conquistata da Daniele Greco nel lontano 2008.
Per il giovane atleta di Capralba arriva così la definitiva consacrazione internazionale: in un solo mese ha infranto con regolarità il muro dei sedici metri, dimostrando una maturità agonistica da veterano nel palcoscenico più importante dell’anno. L’atletica cremonese e italiana hanno trovato una nuova, luminosissima stella.