Ponte di via Cadorna, la Giunta approva i criteri per i ristori alle attività economiche
Il Comune stanzia 240 mila euro per sostenere le attività economiche danneggiate dalla chiusura del ponte, con contributi variabili e agevolazioni fiscali
La Giunta comunale ha approvato i criteri per l’assegnazione dei ristori destinati alle attività economiche di San Bernardino, Castelnuovo e dell’area adiacente al ponte di via Cadorna, maggiormente penalizzate dalla chiusura dell’infrastruttura.
Il provvedimento rende operative le misure straordinarie annunciate dall’Amministrazione comunale e finanziate con la variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale lo scorso 28 luglio.
Il primo stanziamento ammonta a 240 mila euro: 200 mila saranno destinati a contributi economici diretti, 30 mila all’esenzione della Tari da giugno a dicembre 2026 e 10 mila all’esenzione del Canone unico patrimoniale per lo stesso periodo.
I contributi varieranno in base alla tipologia di attività e all’impatto subito dalla chiusura del ponte: fino a 1.000 euro al mese per le attività più vicine all’infrastruttura, 900 euro per quelle di somministrazione di alimenti e bevande, 700 euro per gli esercizi di vicinato e 500 euro per le attività di servizi alla persona.
Gli uffici comunali stanno definendo l’elenco dei beneficiari. Entro la fine di agosto le imprese interessate riceveranno dal Comune la comunicazione con il modulo di autocertificazione necessario per accedere ai contributi e alle agevolazioni.
“Con questo provvedimento compiamo un ulteriore passo concreto nell’attuazione degli impegni assunti con le attività economiche interessate dalla chiusura del ponte di via Cadorna”, dichiara il sindaco Fabio Bergamaschi. “Il nostro obiettivo è fare in modo che le misure di sostegno arrivino nel più breve tempo possibile a chi, in questi mesi, sta affrontando le maggiori difficoltà”.
Sulla stessa linea l’assessore al Commercio Franco Bordo: “Sappiamo che nessun contributo può compensare completamente i disagi provocati dalla chiusura del ponte, ma era nostro dovere mettere in campo un sostegno concreto e tempestivo. L’approvazione dei criteri ci permette ora di passare alla fase operativa”.
L’intervento rientra nel piano predisposto dal Comune per sostenere il tessuto economico locale durante il periodo di chiusura del ponte di via Cadorna e garantire la continuità delle attività nei quartieri maggiormente interessati dai disagi.