Il Vescovo Gianotti visita i centri estivi Anffas: integrazione e gioia per i ragazzi
Monsignor Gianotti ha vissuto momenti speciali con i bambini di Anffas Crema, sottolineando l'importanza dell'integrazione nelle attività estive e del divertimento
Anche il vescovo Daniele Gianotti, giovedì mattina, ha potuto toccare con mano la positiva esperienza, per i bambini e i ragazzi con disabilità, dei centri estivi di Fondazione Alba Anffas Crema, organizzati in collaborazione con la cooperativa sociale Igea. Tra giochi, laboratori, musica e gite sul territorio e in centro storico, ma anche bagni in piscina, alcune iniziative sono già terminate, altre stanno per salutare e altre ancora torneranno più avanti.
Accompagnato dalla presidente di Anffas Crema, Daniela Martinenghi, un sorridente monsignor Gianotti ha dapprima raggiunto gli “Junior” della scuola dell’infanzia e poi i “Teen”, i ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado, tra la scuola primaria di San Bernardino e la Primaria e Secondaria di via Curtatone.
“Siamo molto contenti della visita del Vescovo – dice Martinenghi –. Ormai per noi di Anffas Crema si tratta di una felice tradizione. Sua Eccellenza visita i grest diocesani ed è significativo che raggiunga anche i nostri”. La presidente, anche quest’anno, parla di integrazione possibile: “Ci piacerebbe, quando le circostanze lo permettono, inserire alcuni nostri ragazzi, con educatore, nei grest parrocchiali. Sarebbe un’esperienza di crescita e di vita entusiasmante per molti di loro”.
Monsignor Gianotti ha visto i bambini e gli adolescenti all’opera nei giochi e alle prese, ad esempio, con la partenza per una gita e l’arpaterapia sotto gli alberi. Momenti molto apprezzati ed entusiasmanti.
Come noto, diverse erano le possibilità: Zootropolis (della cooperativa Igea), per gli Junior e i Teen, dal 22 al 26 giugno e dal 3 al 7 agosto, sulle due sedi; Città in tasca, suddivisi per età, dal 29 giugno al 31 luglio; Per filo e per segno Junior, nelle stesse date.
Soddisfatte le coordinatrici Manuela Minucciani (di Igea) e Giulia Nichetti (di Fondazione Alba Anffas Crema), così come la ventina di educatori professionali e terapisti al lavoro. Le attività, sia quelle più strutturate sia i momenti più liberi, sono piaciute ai ragazzi, che nei mesi caldi consolidano le dinamiche relazionali, sfruttando la componente ludica.
Proprio il divertimento è il valore aggiunto, indipendentemente dal funzionamento di ciascuno: le attività sono per questo il più possibile personalizzate. Un ultimo pensiero, durante la visita, è andato al dottor Emilio Canidio, scomparso di recente: “L’anno scorso era qui con noi durante l’incontro con i ragazzi. Ci ha sempre supportato e ci manca moltissimo”, commenta Martinenghi.