Sportello Salute di Crema: quasi 100 pratiche evase in 4 mesi, un successo per i cittadini
Il servizio informativo e gratuito, a Crema, ha registrato una buona affluenza aiutando i cittadini a far valere i loro diritti e rispettare i tempi di attesa previsti
“È andata benissimo sotto il profilo dell’affluenza: da febbraio a oggi lo Sportello Salute di Crema ha seguito quasi 100 utenti e tutte le pratiche presentate sono state evase dall’Ats”.
È il bilancio tracciato dalla Referente dello Sportello Salute Crema, Gemma Maglio, nato per informare i cittadini sui loro diritti, sulle normative vigenti e sugli strumenti disponibili per ottenere le prestazioni sanitarie nei tempi previsti, evitando rinunce alle cure o spese non sostenibili.
Lo sportello, che si trova in piazza Premoli, è gestito da volontari ed è aperto ogni lunedì dalle 16 alle 18. Il risultato ottenuto è legato non solo al numero delle pratiche andate a buon fine, ma anche alla capacità di accogliere, ascoltare e accompagnare gli assistiti.
“Tutto quello che noi scriviamo, se una persona ha diritto a una visita in 30, 60 o 120 giorni – spiega Maglio – questo deve essere rispettato e fino ad oggi è stato rispettato. L’Ats lo rispetta perché riconosce che è un diritto.”
Il servizio interviene quando i tempi di prenotazione superano quelli indicati dal medico. In questi casi i volontari presentano un ricorso all’ Asst, rivolgendosi all’Urp, alla Rua, al direttore sanitario e al direttore generale per chiedere il rispetto delle prescrizioni.
“Se questa prenotazione – sottolinea Maurizio Sfolciaghi, volontario dello Sportello Salute- è al di fuori dei giorni stabiliti dal medico per effettuare l’esame o la visita, possiamo fare un ricorso. Scriviamo all’Asst ricordando che non possono non rispettare le prescrizioni mediche e i tempi indicati. Se dopo 15 giorni non arriva una risposta, procediamo con un ulteriore sollecito coinvolgendo altri enti, esercitando una pressione tale da portare al risultato sperato.”
L’obiettivo finale, spiegano i volontari, è quello di rendere i cittadini sempre più consapevoli dei propri diritti, fino al punto da non rendere più necessario il servizio. “Io sarò contenta – conclude Maglio- il giorno che noi dovremo chiudere questo sportello, perché vorrà dire che la gente, da sola, fa valere i propri diritti.”