Economia

Beauty Valley, a Crema cresce la richiesta di profili tecnico-scientifici nella cosmetica

Le imprese del distretto cercano sempre più figure qualificate, ma reperire competenze specialistiche resta una delle principali sfide del settore

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L’industria cosmetica continua a trainare l’economia del territorio cremasco, confermandosi uno dei comparti più dinamici e strategici a livello nazionale. La cosiddetta Beauty Valley lombarda, che comprende anche le province di Milano, Bergamo e Monza Brianza, vede proprio nel Cremasco uno dei suoi principali poli produttivi, con una crescente richiesta di personale qualificato. A evidenziarlo è un’analisi sul mercato del lavoro nel settore cosmetico, dalla quale emerge come le imprese siano sempre più alla ricerca di figure con competenze tecnico-scientifiche, spesso però difficili da reperire.

Tra i profili maggiormente richiesti figurano formulatori cosmetici, specialisti di ricerca e sviluppo, tecnologi di laboratorio, esperti regolatori, professionisti della qualità e figure dedicate all’innovazione di prodotto. Si tratta di ruoli che richiedono una preparazione scientifica specifica, conoscenza dei processi industriali e delle normative di settore, competenze considerate sempre più strategiche per sostenere la crescita del comparto. Accanto a queste professionalità, resta elevata anche la domanda di personale legato alla produzione. Le aziende del distretto ricercano infatti manutentori meccanici, addetti al controllo qualità, operatori di produzione e addetti al confezionamento, figure indispensabili per il funzionamento degli stabilimenti.

Uno dei principali nodi riguarda però la disponibilità di lavoratori con le competenze richieste. Per questo motivo assume un ruolo sempre più importante la formazione, sia per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, attraverso percorsi come ITS, IFTS e apprendistato duale, sia per chi è già occupato nel settore e deve aggiornare le proprie competenze in risposta all’evoluzione delle tecnologie, dei processi produttivi e delle normative.

Il peso economico della cosmetica conferma la rilevanza del comparto. Secondo i dati dell’Osservatorio 2026 di Cosmetica Italia, nel 2025 il settore ha raggiunto 18 miliardi di euro di fatturato, con 8,6 miliardi di esportazioni, coinvolgendo complessivamente circa 500 mila lavoratori lungo l’intera filiera. I consumi interni hanno toccato i 12,8 miliardi di euro, mentre gli investimenti destinati alla sostenibilità hanno raggiunto i 300 milioni di euro, a testimonianza di un comparto in continua evoluzione.

“La cosmetica italiana continua a crescere e, con essa, aumenta il bisogno di professionalità in grado di accompagnare l’evoluzione del comparto. Il problema è che molte di queste competenze, fortemente specializzate, non sono facilmente reperibili sul mercato”, osserva Marina Grisolia, Division Manager Beauty & Cosmetics di Gi Group. “Questa difficoltà è evidente anche nel distretto cremasco, dove le imprese cercano figure qualificate in numero sempre maggiore. Per sostenere lo sviluppo della filiera è fondamentale investire nella formazione e rafforzare il collegamento tra il mondo della scuola e quello delle aziende”.

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